Ryanair, la compagnia low cost non ci sta: “Non rispetteremo le stupide regole di distanziamento sociale”

ryanairLa compagnia aerea Ryanair, attraverso il patron Michael O’Leary, mercoledì in un’intervista al Financial Times ha dichiarato che non rispetterà le “stupide regole” del distanziamento sociale dettate dal bisogno internazionale di far fronte all’emergenza Coronavirus.

La compagnia minaccia di non voler seguire le misure di contenimento del Coronavirus in tutti i paesi in cui opera, tra cui l’Italia. Intanto, si sta mettendo a punto una ripartenza delle attività. Ma la compagnia aerea, in una lettera indirizzata proprio agli aeroporti italiani spiega che, vista la crisi del settore, nel riprendere il servizio bisognerà dare priorità agli scali che assicureranno zero tasse (di atterraggio e aeroportuale) tra maggio e ottobre.

Una lettera che suona quasi “minacciosa”, così come l’ha definita il presidente dell’Osservatorio Nazionale su Liberalizzazioni e Trasporti, Dario Balotta, che chiede al Ministero dei Trasporti di “riportare al rispetto delle regole il settore”.

Michael O’Leary ha anche precisato che, se i governi insisteranno sulle misure di distanziamento sociale, il modello di business di Ryanair, il quale si basa su prezzi bassi e spazi occupati dal maggior numero di persone, andrà totalmente in frantumi.

“Non possiamo guadagnare con queste riduzioni di carico. Se il governo irlandese introduce le norme previste, o ci paga il posto in fila centrale o non voleremo più. Anche se proibisci l’occupazione del posto centrale ciò non basta a garantire il distanziamento sociale, quindi è una specie di idea idiota che non ottiene nessun risultato ha dichiarato.

O ‘Leary ha invitato, quindi, l’intero settore a ispirarsi alle compagnie aeree asiatiche che, per ora, impongono diverse misure di sicurezza, costringendo i passeggeri a indossare mascherine e controllando la loro temperatura in aeroporto.

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