De Luca su fase 2: “Chi pensa di riprendere la movida si è bevuto il cervello”

de luca movidaIl governatore della Campania Vincenzo De Luca, nel corso del suo aggiornamento settimanale, si è soffermato sull’organizzazione della fase 2 in Campania, e anche su alcune curiose richieste riguardanti la movida.

De Luca spiega cosa vorrà dire la fase 2 per la Campania: innanzitutto, la ripresa delle attività ordinarie negli ospedali, anche grazie alla presenza di intere strutture Covid-dedicate. Il secondo obiettivo è sviluppare una campagna di screening per affrontare definitivamente i focolai che ancora rimangono, soprattutto nelle case di accoglienza.

La morte di centinaia di anziani nelle case di accoglienza è stata un delitto di cui dovremmo vergognarci“, afferma  al riguardo De Luca. Le strutture di accoglienza saranno interessate da accertamenti a tappeto. Il secondo obiettivo è effettuare accertamenti a tappeto su familiari dei pazienti Covid che sono stati in isolamento domiciliare. Lo screening di massa, che partirà da lunedì, riguarderà anche il personale sanitario.

Il presidente De Luca ha quindi presentato i dati delle ultime tre settimane, che mostrano un calo della curva dei contagi in Campania. “Gli epidemiologi e gli esperti del Cotugno ci hanno presentato un quadro tutto sommato rassicurante. Avendo questa situazione stabilizzata dei nuovi contagi, possiamo permetterci di prendere decisioni di maggiore flessibilità, e di apertura nei confronti di alcune prime riprese dell’attività economica: non riprese piene, ma passi in avanti per il rilancio dell’attività economica”.

Ovviamente, specifica De Luca, “non torneremo a come eravamo tre mesi fa. Dovremo mantenere il distanziamento sociale, sarà obbligatorio dopo il 1° maggio indossare la mascherina. Lo dico perché qualcuno in una lettera mi ha scritto: ‘Possiamo riprendere la movida?’. La risposta è semplice: ma tu sei scemo o sei buono?

C’è gente che si è bevuta il cervello, e che non ha ancora capito fino in fondo che noi riprendiamo in un contesto di prudenza e di tutela rispetto ai pericoli di ripresa del contagio. Rispetteremo i protocolli di sicurezza che sono previsti anche per le attività economiche”.

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