Coronavirus, De Magistris: “Siamo quasi fuori dal tunnel, tornare indietro sarebbe tremendo”

coronavirus de magistrisLuigi De Magistris, sindaco di Napoli, ai microfoni di Sky Tg24, ha commentato la fase 2 dell’emergenza Coronavirus nella città e di come si stanno comportando i napoletani, dopo le tante persone che si sono recate sul lungomare nella giornata di ieri. Ecco le sue parole: “E’ la fase più difficile perché nella fase 1 il comportamento di Napoli è stato esemplare. Nella fase 2 devo dire quasi tutti con mascherina, però alcuni anche senza e in alcuni casi non viene rispettata la distanza sociale. In alcuni casi ci sono stati anche assembramenti. E’ opportuno che si mantenga il rispetto delle regole, altrimenti rischiamo di perdere tutto quello fatto fino ad ora”.

I ragazzi nella fase 1 sono stati esemplari, quindi è comprensibile che dopo due mesi…Devo dire che anche i controlli sono diminuiti e forse è più difficile controllare. I ragazzi devono comprendere che questa è una sfida anche per loro, perché tornare di nuovo in casa significa non sapere più quando uscire nuovamente. Vanno fatti un po’ di sacrifici, perché se le cose vanno bene e consolidiamo il dato sanitario, tra poco potremmo esserne fuori“.

Io continuo ad essere ottimista, ma un appello ad essere tutti attenti. Si può uscire, correre, camminare, ma si deve tenere la mascherina ed evitare assembramenti. E’ anche abbastanza semplice rispetto alla fase 1. Ci volevano messaggi più chiari e semplici, senza discordanze. Quando ha parlato Conte, il 3 maggio sembrava un ‘liberi tutti’, poi c’è chi ha detto che non è così. C’è anche un’esigenza fisiologica, dopo due mesi di reclusione domiciliare in casa, senza aver commesso un reato, è normale che le persone provano a socializzare, si incontrano. E’ strano non poter stringere una mano durante un funerale o non accarezzare una persona che non vedi da due mesi“.

E’ difficile per tutti, per il poliziotto che deve controllare, per il ragazzo, per il bambino, ma dobbiamo mettercela ancora un po’ tutti di più perché siamo quasi fuori dal tunnel e sarebbe un disastro tornare indietro al buio“.

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