Coronavirus e turismo: una mappa per dividere l’Europa in zone sicure e zone a rischio

L’emergenza Coronavirus, per il settore del turismo si è rivelata davvero catastrofica. Tutto si è fermato e, ancora adesso, con l’avvento della fase 2, stenta a risollevarsi. Gli spostamenti fuori regione saranno consentiti dal prossimo 3 giugno e molte sono le iniziative per incentivare la popolazione a viaggiare nuovamente. Tra queste, la realizzazione di una mappa che separi le zone rischiose da quelle del tutto sicure.

Si tratta dell’idea di due accademici: Bary Pradelski, associato di Economia del Centro nazionale di ricerca scientifica in Francia, e Miquel Oliu-Barton, associato di Matematica dell’Università di Paris-Dauphine. Questi ultimi propongono di dividere l’Europa in zone per salvare il turismo nelle regioni mediterranee meno colpite.

Lo studio è stato pubblicato sul portale accademico EsadeEcPol ed è stato già adottato dai governi francese e spagnolo. L’ipotesi è quella di “zonificare” tutta l’Europa.

L’invenzione è attualmente al vaglio della Commissione Europea. L’idea, infatti, è quella di dividere in zone rosse e verdi l’intera area Schengen più il Regno Unito. Il confinamento sarà su base regionale e non nazionale, così come avvenuto per Francia e Spagna: queste ultime sono già divise in zone rosse, dove il confinamento è stringente, e zone verdi, dove sarà possibile muoversi.

In tal modo, sarebbe possibile mettere in salvo il settore del turismo, messo in ginocchio dal Coronavirus. Con la divisione in zone, potrebbero riprendere i viaggi intracomunitari che rappresentano tra il 60% e l’80% del turismo di Spagna, Italia, Grecia e Croazia. 

Pradelski, stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera, ha spiegato :“I parametri che vanno garantiti per definire un’area verde sono tre. Innanzitutto la disponibilità di posti in terapia intensiva, anche per i non affetti da Covid. Poi l’indice di crescita R0  inferiore a uno. Infine, devono essere messi in atto sistemi capillari di test e tracciamento.”

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