Alunni di Scampia traducono classici della poesia in napoletano e calabrese

I grandi classici della poesia, da Dante a Petrarca, da Jacopo da Lentini a Dante sono stati tradotti in napoletano e calabrese dai ragazzi del quartiere Scampia. I testi sono stati pubblicati in un e-book gratuito.

L’innovativa iniziativa è nata dall’idea dei docenti ed alunni dell’Istituto di istruzione superiore Melissa Bassi, a Scampia, attraverso la didattica a distanza. Altresì, ogni traduzione di una poesia è anche accompagnato da un file audio con l’interpretazione degli studenti dell’Istituto. Il progetto editoriale prende il nome di “Tradurre è un po’ produrre”. Realizzato dagli studenti della III A e IV C degli indirizzi per i Servizi Commerciali e Tecnico Turistico, con la collaborazione dei professori. La consulenza linguistica, invece, e anche grafica è affidata ai docenti docenti Carmela Lallo, Gennaro De Crescenzo. E ancora ai professori Vincenzo Della Ragione e Michele Carilli per il calabrese.

«Tanto gentile e tanto onesta pare» di Dante Alighieri attraverso il lavoro degli studenti diventa «Accussì gentile e accussì onesta pare». Mentre gli intramontabili versi del sonetto di Cecco Angiolieri: «S’ fusse foco arderei il mondo», con la traduzione in napoletano diventano «Si io fosse ‘o ffuoco, appicciasse ‘o munno».

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