Claudio Bisio: “Mia madre morta durante la quarantena. Gestione lombarda disastrosa”

Claudio Bisio, noto attore e comico della televisione e del cinema Italiano in un’intervista a Il Corriere della Sera ha raccontato come l’emergenza coronavirus l’abbia colpito da vicino.

Per me la pandemia è stato un momento duro, perchè il 4 aprile è mancata mia mamma. Aveva più di 90 anni e non sapremo mai le cause della morte. Non sappiamo se c’entrasse il Covid oppure no.

Con mia sorella abbiamo deciso di tenerla a casa e non farla morire in ospedale – ha confidato l’attore -. È stata durissima, non abbiamo ancora fatto il funerale. Dunque io come tanti altri conoscenti, amici, medici, ho davvero toccato con mano quanto sia stato tremendo questo periodo di Coronavirus“.

Coronavirus, bollettino nazionale 26 maggio

Poi l’attore punta il dito sulla sanità lombarda: “Ho toccato con mano anche quanto sia stata disastrosa la gestione, specie qui in Lombardia. Tanti amici medici erano disperati: perché non hanno fatto i tamponi? Uno può sbagliare all’inizio, quando ancora non si capiva l’entità della tragedia. Il sindaco Beppe Sala lo ha fatto, ha sbagliato, ma ha chiesto scusa. Perseverare nell’errore no. Qui il governatore Fontana e l’assessore Gallera hanno perseverato e non riconosciuto i troppi errori fatti”, ha detto amareggiato Bisio.

Claudio Bisio racconta anche di una sceneggiatura lasciata a metà perché non aveva la forza e lo spirito per andare avanti: “Non avevo la testa sgombra per scrivere, ho dovuto mollare. Alcune giornate ero depresso, altre meno. Certi giorni arrivavo a sera e non sapevo neanche come c’ero arrivato“.

Quarantena difficile superata anche grazie al web e all’aiuto del figlio: “Venivo da 2 anni molto intensi, mi sono detto: ma si dai , sto in casa, c’è qui con me anche mio figlio di 22 anni, facciamo la pasta fatta in casa. Dopo un paio di settimane , cominciava a pesarmi. Allora col mio vecchio amico Gigio Alberti ci siamo buttati in una nuova avventura durata un mese sul web, “#MaTuSeiFelice?” ognuno da casa propria, dialoghi come al bar. Grazie anche all’aiuto di mio figlio è andata benissimo” – conclude così l’attore.

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