Video. “L’inutilità”: un corto mostra gli effetti devastanti del covid sulla nostra mente

La pandemia di coronavirus ci ha messi a nudo, con tutte le nostre fragilità, e ci ha costretti a guardare dentro noi stessi come forse non avevamo mai fatto prima. Molti di noi hanno dovuto constatare tutta la propria impotenza, o forse dovremmo dire, la propria “inutilità”. È questo il tema centrale del nuovo corto del regista partenopeo Gennaro Iago Esposito, intitolato appunto “L’inutilità”.

3 minuti e 50 di video, una sola attrice protagonista, per trasmettere nel modo più diretto possibile le conseguenze devastanti dell’emergenza covid. L’immagine è tanto semplice quanto inquietante: una donna seduta davanti allo specchio, da sola, che cerca di truccarsi e poi di struccarsi. Ma anche l’azione più semplice genera un’angoscia profonda, destinata ad aumentare a ogni passaggio.

La protagonista del film, Daria Fiorillo, spiega com’è nata l’iniziativa di girare “L’inutilità”. “Credo che l’idea del cortometraggio mi sia cominciata a venire in mente quando al telegiornale ogni giorno parlavano del numero dei morti causati dal Covid-19”, spiega Daria.  “Sentire il numero che continuava a salire non solo ogni giorno, ma ogni ora, era una cosa straziante”.

In una situazione del genere, anche l’azione più quotidiana, come fare la spesa, può diventare una sfida. “Durante la quarantena ho cominciato ad avere un’ansia e una paura tremende, ogni volta che varcavo la porta di casa. Certe volte la notte non riuscivo a dormire.

Per fortuna l’ho superato, cercando di farmi forza ed andare avanti anche per rispetto per le persone che non ce l’hanno fatta. Ma ora che siamo usciti dal lockdown, ho riscontrato che si parla pochissimo degli effetti psicologici della quarantena. Ho letto di persone che si sono suicidate per colpa del coronavirus e di tutto quello che ha causato, ma non si parla di questo nei telegiornali.

Così è nata l’idea di fare qualcosa per sensibilizzare il pubblico sulle conseguenze della pandemia. “Mi risuonava in mente una parola… inutilità. Perché penso a tutte le morti inutili che si potevano evitare, come si poteva evitare tutta quest’ansia inutile scaturita dalla pandemia”.

In una condizione del genere, racconta Daria Fiorillo, “anche il semplice truccarsi non aveva senso, perché non aveva più senso neanche uscire. Perciò ho ideato questa scena, dove da una parte del viso era truccata mentre l’altra no, e mi alternavo nel truccarmi e struccarmi, con la consapevolezza che nessuna delle due azioni aveva senso”.

L’inutilità dei gesti quotidiani emerge in tutta la sua prepotenza, come può avvenire solo davanti a uno specchio. “Credo che guardarsi allo specchio sia il momento più intimo che una persona possa avere con se stessa”, spiega Daria. Il messaggio è arrivato anche grazie alle riprese e al dinamico montaggio del regista Gennaro Iago Esposito.

È stata sua l’idea di creare uno sfondo nero alla scena, un presupposto fondamentale per creare una sensazione di solitudine e di vuoto. Il tempo si ferma, tutto è confuso, sia esternamente che interiormente. Da questi pochi, semplici elementi emerge l’impatto crudele della pandemia sulle nostre menti.

Insieme speriamo di sensibilizzare la gente anche sulle gravi conseguenze psicologiche di questa pandemia”, spiega Daria. In piena fase 2, siamo continuamente spinti a mantenere una certa cautela ed evitare comportamenti irresponsabili, ma forse non è nato ancora un interesse adeguato attorno agli effetti del coronavirus sulla nostra psiche.

Per questa ragione il regista Gennaro Iago Esposito ha un progetto importante per “L’inutilità”. Il corto è stato iscritto a molti festival internazionali, e in futuro si prevede anche il suo passaggio in qualche tv locale. Ci auguriamo che questo aiuti a trasmettere la gravità dell’emergenza coronavirus anche dal punto di vista psicologico, e a far sì che nessuno in questa fase si senta solo, o ancora peggio, “inutile”.

Potrebbe anche interessarti