Franco Pepe premiato da Mattarella: ha preparato pasti per i bisognosi durante la pandemia

Franco Pepe insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica. In piena pandemia Franco Pepe, proprietario della pizzeria “Pepe in grani”, si era distinto per la sua iniziativa di preparare pizza e pane ma soltanto per i poveri e gli anziani in difficoltà. Ecco il comunicato ufficiale:

“Come annunciato ieri a Codogno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto insignire dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus. I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali”.

La motivazione dell’onorificenza per Francesco Pepe è la seguente: “Quando ha dovuto chiudere il suo ristorante a Caiazzo di Caserta ha preparato pizze e biscotti per i poveri e gli anziani in difficoltà, organizzando una raccolta fondi per l’ospedale di Caserta”.

Il gesto all’epoca colpì anche la Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova che lo elogiò con questo parole: “Un’altra bella storia di solidarietà, questa volta dalla Campania: Franco Pepe, proprietario della pizzeria Pepe in Grani, a Caiazzo, in provincia di Caserta, ha dovuto chiudere il suo ristorante per l’emergenza, ma ha deciso di non fermarsi e di aiutare la sua comunità facendo quello che gli riesce meglio.

Così, dopo aver donato il cibo rimasto inutilizzato e chiamato a raccolta colleghi e imprenditori per una raccolta fondi destinata all’ospedale di Caserta, ha riacceso il forno e ormai da giorni continua a preparare pizze, pane e biscotti per gli anziani e i più bisognosi. Perché, come dice lui: “Questa è una battaglia che possiamo vincere solo insieme, se ognuno fa la propria parte”. Una grande generosità. Insieme ce la faremo“.

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