Primo frecciarossa giunto a Reggio Calabria: undici ore di viaggio. Altro che alta velocità

L’arrivo del primo Frecciarossa a Reggio Calabria ha suscitato non poche polemiche. Il motivo si lega alla durata del viaggio: ben undici ore per collegare il Piemonte con la Calabria.

Partito da Torino alle ore 8.00 con arrivo previsto alle ore 18.50 alla stazione di Reggio Calabria, il treno ha impiegato undici ore di viaggio. Una durata che mal si presta al titolo di “treno ad alta velocità”.

Eppure, la notizia era stata accolta con entusiasmo a riprova del fatto che probabilmente la Calabria avrebbe raggiunto tale traguardo con grande fatica. Del resto la scarsa attenzione verso il sud si riversa anche sulla rete ferroviaria, molto più sviluppata al nord.

Il Frecciarossa, che raggiunge Reggio Calabria, permette di arrivare in Calabria senza cambi intermedi. Ferma a Paola, Lamezia Terme, Rosarno, Villa San Giovanni e, infine, Reggio Calabria. 

Prima di approdare in Calabria, effettua le seguenti fermate: Torino Porta Susa, Milano Centrale, Milano Rogoredo, Reggio Emilia, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Tiburtina, Roma Termini, Napoli Afragola, Napoli Centrale, Salerno.

Dunque, complessivamente si tratta di sedici fermate. Così tante che rendono quasi impossibile parlare di alta velocità: il treno accelera per poi rallentare prontamente.

Per la tratta Torino-Milano-Roma il Frecciarossa impiega cinque ore. Per raggiungere Reggio Calabria, dalla stazione di Roma, necessita, invece di quasi sei ore. Ciò per un motivo ben preciso: la tratta ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria è una rete “normale” per cui la velocità resta quella di sempre.

Un gap che fa emergere le lacune della nuova linea che consente l’utilizzo del Frecciarossa per raggiungere Reggio Calabria. Di certo, un collegamento che fa comodo ma, di contro, per nulla veloce come lo si presenta.

Manca la qualità del servizio, a discapito delle ultime regioni d’Italia quali Calabria e Sicilia. In compenso, altri collegamenti sono stati potenziati.

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