Uno tsunami di solidarietà travolge il Cotugno, di Mauro: “Donazioni dall’Italia e dall’estero”

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Sono tantissime le iniziative di solidarietà che in questi mesi hanno caratterizzato gli Ospedali Campani. Dopo le varie raccolte fondi, organizzate sia da studenti universitari che da calciatori (come il capitano del Napoli Lorenzo Insigne), aiuti sono arrivati anche dall’estero.

In particolare dagli Stati Uniti. Come spiegato da Maurizio di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, in un comunicato:

“L’ambasciata d’Italia a Washington e la fondazione Issnaf (Italian Scientists and Scholars in North America Foundation) hanno lanciato, con il supporto della rete consolare e culturale degli Stati Uniti una campagna di raccolta fonda a favore di tre ospedali impegnati in prima linea nella lotta e ricerca contro il Covid 19 e, oltre al Sacco e allo Spallanzani, hanno scelto l’Ospedale Cotugno. Proprio nei giorni scorsi anche l’Arec, l’associazione degli ex consiglieri regionali della Campania, ha voluto sostenere l’Ospedale Cotugno con una sottoscrizione tra i suoi soci, che hanno raccolto oltre 30mila euro da destinare all’acquisto di materiali per la terapia intensiva”.

Una vera gara di solidarietà fatta di donazioni e piccoli gesti concreti.

“Queste donazioni si aggiungono a quelle ricevute in questi mesi e che hanno visto le persone impegnate in una vera e propria gara di solidarietà andata avanti spontaneamente anche attraverso il crowdfunding. Tanti, inoltre, hanno voluto dimostrarci affetto donando al personale sanitario prodotti alimentari, buoni per l’acquisto di generi alimentari, dolci e tanto altro, senza dimenticare quanti ci hanno portato dispositivi di protezione individuale, prodotti lenitivi per le mani sottoposte a continue disinfezioni, apparecchiature mediche, termoscanner, respiratori e finanche una tac di ultima generazione, materiali per la terapia intensiva e tablet per rendere la degenza dei pazienti meno difficile. Una vera e propria onda di solidarietà che ha addirittura superato i confini nazionali e ha fatto sentire a noi la vicinanza di tutti, rendendoci ancora più orgogliosi di quanto abbiamo fatto e stiamo continuando a fare. A loro il nostro grazie per questi gesti di profonda umanità che ci hanno dato forza e ci hanno fatto capire ancora di più che non eravamo soli in questa battaglia”. 

Un legame, quello tra l’America e Napoli, molto stretto. A fine maggio i soldati americani avevano fatto visita a un’altra struttura medica campana, il Covid Center del Loreto Mare.

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