Conte firma il nuovo decreto e presenta il ‘Family Act’: assegno universale e aiuti ai genitori

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Ieri sera il premier Giuseppe Conte ha spiegato in conferenza stampa i contenuti del nuovo Dpcm dell’11 giugno. Tra le misure introdotte, come era stato anticipato dalla bozza, vi è il via libera alle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, così come le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali. No alle discoteche, anche all’aperto, e partite di calcetto solo dal 25 giugno.

Questi in sintesi i provvedimenti adottati:

“Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, così come le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali sono consentite ma a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l’andamento della curva epidemiologica. Aprono i centri estivi anche per i bambini in età da 0-3 anni.

Riprendono gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto ma con alcune cautele/precauzioni. Restano invece sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all’aperto che al chiuso.

Restano sospese fino al 14 luglio 2020 le fiere e congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza.

In materia di spostamenti da e per l’estero è aumentato a 120 ore (5 giorni) il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese o enti aventi sede legale o secondaria in Italia che va all’estero per comprovate ragioni lavorative”.

Via libera alle semifinali di Coppa Italia. Come si legge nel decreto:

“A partire dal 12 giugno, riprendono invece gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio. A decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori”. 

Tra le riforme che dovranno essere introdotte nei prossimi mesi, Conte annuncia anche una sorta di ‘Family Act’, misure per sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie. Come spiegato dalla Ministra della Famiglia Elena Bonetti, il disegno di legge presenta 8 articoli:

“Finalmente nel nostro Paese c’è un investimento su una riforma ampia che vede nelle famiglie del nostro Paese soggetti capaci di dare futuro alla nostra comunità. L’assegno universale unico mensile per tutti i figli, un sostegno educativo per tutte le famiglie, un incremento in particolare per la fascia 0-6, una riforma dei congedi parentali con una maggiore uguaglianza tra padri e madri, l’incentivo al lavoro femminile e la promozione dell’autonomia delle giovani coppie”.

Tra le misure che dovranno essere adottate spicca l’assegno universale. Esso sarà mensile e corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età di ciascun figlio, ad eccezione della figlia o del figlio disabile per il quale non sussistono limiti di età, tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione. Nel caso di figli successivi al primo, l’assegno subirà una maggiorazione del venti per cento, così anche nel caso di figlia o figlio disabile.

Nei congedi parentali si stabilisce un periodo minimo non inferiore ai due mesi di congedo parentale non cedibile all’altro genitore per ciascun figlio. Prevede inoltre un periodo di congedo obbligatorio non inferiore a 10 giorni lavorativi per il padre lavoratore nei primi mesi di nascita del figlio e che il diritto al congedo sia concesso a prescindere dallo stato civile o di famiglia del genitore lavoratore; previsto un permesso retribuito, di almeno 5 ore nell’arco di un anno scolastico per i colloqui con i professori dei figli; prevista l’introduzione di modalità flessibili nella gestione di congedi, compatibilmente con le esigenze del datore di lavoro e nell’ambito della relativa competenza, con le forme stabilite dalla contrattazione collettiva applicata al settore; prevista una durata minima di 2 mesi di congedo non cedibile all’altro genitore.

Tanti gli incentivi per il lavoro femminile come l’introduzione di una indennità integrativa del 30% della retribuzione per le madri lavoratrici erogata dall’Inps, per il periodo in cui rientrano al lavoro dopo il congedo obbligatorio. Ma anche la deducibilità delle spese per le baby-sitter tenendo conto dell’Isee; la modulazione graduale della retribuzione percepita dal lavoratrice nei giorni di astensione nel caso di malattia del figlio; forme incentivanti per i datori di lavoro che stabiliscono modalità di lavoro flessibile.

Per i bambini che vanno all’asilo si prevede un buono per il pagamento delle rette degli asili nido e altri servizi per l’infanzia nonchè l’assegno di natalità.

 

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