Coronavirus: le spiagge libere diventano a pagamento. Prezzi fino a 10 euro

Coronavirus spiagge libereTra le tante conseguenze del Coronavirus c’è anche un corposo cambiamento per quanto riguarda le spiagge libere. Il numero di posti limitato ha fatto salire i prezzi dei lidi alle stelle, mentre dei veri e propri pedaggi sono stati aggiunti alle spiagge libere.

Lungo la costiera amalfitana si possono trovare spiagge libere con ingresso ad 1 euro, sprovviste però di qualsiasi attrezzatura, o anche a 10 euro come nel caso di Positano. Si tratta di una privatizzazione di spazi pubblici con la giustificazione delle misure anti Coronavirus.

A denunciare il fatto è stato il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, che da anni ormai porta avanti la propria battaglia per concedere a tutti i cittadini uno scorcio di spiaggia.

Queste le parole del Consigliere: “L’emergenza sanitaria viene usata, con grave responsabilità delle amministrazioni comunali, come scusa per privatizzare le spiagge. Questo è inaccettabile. L’accesso alle spiagge e al mare è un diritto sacrosanto.

La privatizzazione delle spiagge libere sta creando un fenomeno senza precedenti. Così in molti ne stanno approfittando. Infatti sempre più cittadini ci segnalano che in molti lidi privati i costi di ingresso e le consumazioni sarebbero arrivati alle stelle. Tutto questo è davvero vergognoso.

E’ doveroso da parte dei comuni far rispettare il distanziamento sociale ed i protocolli di sicurezza per garantire l’incolumità dei bagnanti ed evitare i contagi. Ma questo lo si può fare senza privatizzare le spiagge pubbliche.

Si possono organizzare i volontari o chi percepisce il reddito di cittadinanza per vigilare sulla sicurezza nelle spiagge libere. Rendere le spiagge pubbliche a pagamento è un abuso nei confronti dei cittadini ed un’anomalia solo italiana. Rischia di regalare ai privati non solo per questa stagione ma in modo definitivo le ultime spiagge libere. Chiediamo un intervento urgente del governo per evitare la vendita del demanio marittimo.”

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