Coronavirus, il Tocilizumab salva 9 pazienti gravi su 10: lo studio

Un altro studio clinico conferma l’efficacia del Tocilizumab, ormai noto come “cura Ascierto”, nel trattamento di pazienti gravi. La ricerca è stata pubblicata su The Lancet Rheumathology, e mostra come l’utilizzo del Tocilizumab può ridurre il rischio di ventilazione meccanica invasiva e anche di morte in pazienti con polmonite grave da Covid-19.

La conclusione parte da uno studio retrospettivo osservazionale condotto su 1.351 pazienti adulti. I pazienti erano affetti da coronavirus e sono stati trattati presso diversi centri di Bologna, Reggio Emilia e Modena con tocilizumab o con trattamento standard. Di essi il 40% riscontrava una polmonite grave da coronavirus.

Stando alle conclusioni dello studio, il 20% dei pazienti che hanno ricevuto il trattamento standard è andato incontro a morte (73 pazienti su 365), rispetto invece al 7% del gruppo di pazienti trattati con il Tocilizumab. I morti si riducono quindi di un terzo, e si salvano oltre nove pazienti su dieci: un progresso importante nel trattamento dell’infezione da coronavirus.

Un dato che è stato commentato anche dallo stesso dott. Ascierto, il quale ha tenuto però a fare una precisazione: “Alla luce di queste ulteriori evidenze scientifiche, i dati sembrano incoraggianti. Tuttavia, come abbiamo sempre detto, dobbiamo essere cautamente ottimisti e solo gli studi randomizzati attualmente in corso potranno darci conferma definitiva“.

Di recente, lo stesso dott. Ascierto aveva illustrato l’efficacia del farmaco anti-artrite nei pazienti più gravi. La sua precisazione era arrivata in seguito a uno studio dell’Aifa, che non aveva riscontrato particolari miglioramenti dovuti al Tocilizumab in un gruppo di pazienti non gravi. Tuttavia, i maggiori benefici dell’utilizzo del Tocilizumab arriverebbero da pazienti molto gravi, con insufficienza respiratoria e dopo 30 giorni.

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