Agcom diffida Rete4, Feltri: “Non ho offeso nessuno, mi sono limitato a registrare una realtà fattuale”

Vittorio Feltri ha commentato la notizia della diffida a Rete4, da parte dell’Agcom. Lo ha fatto rilasciando alcune dichiarazioni all’Adnkronos.

Nella giornata di ieri è giunta notizia della condanna, avanzata dall’Authority, nei confronti di Rti, per la trasmissione “Fuori dal Coro”. Nella nota si contesta il mancato intervento del conduttore, Mario Giordano, nel prendere le distanze da quanto detto dal giornalista bergamasco.

Quest’ultimo ha spiegato: “Quando ho dichiarato che in molti casi i meridionali sono inferiori mi riferivo alla loro situazione di sottosviluppo, alla loro situazione difficile dal punto di vista sociale. Tanto è vero che lì sono pieni di mafie, ‘ndrangheta, Sacra Corona unita, camorre”.

“Anche dal punto di vista del reddito individuale al Sud si registra il 50% del reddito dei settentrionali e dei milanesi in particolare. Non vedo dove sia l’offesa. Ho semplicemente sottolineato una situazione di sottosviluppo del Meridione, cosa che è sempre stata sostenuta anche dai più accaniti ed accesi meridionalisti. Quindi non ho offeso nessuno, mi sono limitato a registrare una realtà fattuale”.

“Sostenere l’inferiorità del Sud rispetto al Nord non è assolutamente una questione antropologica ma è la registrazione della realtà. Lo so anch’io che Pirandello è nato in Sicilia e non a Rovigo o che Benedetto Croce era abruzzese e non piemontese”.

Concludendo, ha detto: “Non potevo neanche lontanamente riferirmi alla situazione intellettuale dei meridionali. Mi riferivo a quella economica, cosa che peraltro viene detta e ribadita ogni cinque minuti quando si dice che il Sud meriterebbe investimenti che tendano ad aumentare la produzione e non a distribuire del denaro a capocchia”.

Un provvedimento, quello della diffida, che a Vittorio Feltri non è andato giù, non avendo riscontrato la gravità delle dichiarazioni rese in onda.

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