La Regione investe sul Teatro San Carlo: riparte la stagione lirica con tappe all’aperto in tutta la Campania

carmina burana

Ritornano gli spettacoli del Teatro San Carlo di Napoli. Ad annunciare il progetto ‘Regione Lirica 2020′ è il direttore artistico e sovrintendente del Teatro, Stéphane Lissner, con il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Il direttore del San Carlo spiega come questi spettacoli all’inizio saranno all’aperto e non solo a Napoli ma in tutta la Regione:

“Il 15 giugno gli artisti sono tornati in teatro a provare per il coro e il ballo. Con un protocollo di salute ben preciso, dove tutti hanno fatto il test rapido e ogni due settimane lo rifaremo. La salute è la cosa principale per tornare a fare musica. Da luglio a dicembre, abbiamo pensato a un progetto ambizioso. La prima sfida è andare attraverso tutte le 5 province della Regione con concerti all’aperto da luglio e fino a settembre, anche per il rilancio turistico della Regione. Poi si spera che torneremo al chiuso.

Si parte da Napoli a Piazza Plebiscito, la prima apertura è dedicata al comparto ospedaliero con medici, infermieri e tecnici che saranno presenti il 19 luglio con la Tosca e il 25 luglio con l’Aida. Avremmo dal 23 al 26 luglio a Piazza del Plebiscito la ‘Tosca’ con tre importanti protagoniste e dal 28 al 31 luglio sempre a Pizza del Plebiscito, l’Aida. Il 30 luglio sempre in Piazza del Plebiscito avremmo la ‘nona sinfonia di Beethoven’ e anche in altre parti della Campania. Abbiamo fatto uno sforzo per i giovani, i biglietti per gli under 30 partono da 25 euro, uno spettacoli con il più grande tenore e la più grande soprana. Avremo un’attenzione particolare per quanti erano abbonati, avranno la precedenza per queste recite a Piazza Plebiscito. ‘Le quattro stagioni di Vivaldi’ si avranno nel Castello di Baia e si lavora con 28 ballerine. A Salerno, la Certosa di Padula, avremmo altre aree italiane. A Caserta, si avranno gli spettacoli nel Real Sito di Carditello. A Benevento si avrà l’orchestra e il coro del San Carlo con la 9 sinfonia di Beethoven, e il 5 settembre a Solofra (Avellino).

La nostra attenzione è rivolta ai giovani e agli universitari, cioè andiamo verso i luoghi del sapere. C’è un elenco delle università con le quali abbiamo iniziato un lavoro. Un altro progetto importante è lo streaming, per un progetto digitale con dirette via internet che potranno andare in giro per il mondo”.

Queste invece le parole di De Luca:

Questo è un programma specifico della Regione per il Teatro San Carlo, circa 10 milioni e 700 mila euro, 5 milioni sono un programma specifico della regione per iniziative culturali. Lo ripeto questo è un programma della Regione Campania che utilizza il Teatro San Carlo, un modo indiretto per sorreggere un teatro che ha vissuto momento difficili. E’ un impegno diretto della Regione, investiamo per il San Carlo senza quei soldi il Teatro chiude domani mattina.

E’ un ritorno alla normalità, dovremmo avere delle limitazioni ma tuttavia per la quantità di iniziative in questione programma è il ritorno alla vita, vita culturale e in sé. Senza cultura non c’è anima e non c’è vita. E’ un progetto che riguarda Napoli ma anche tutta la Campania, ci aiuta portare il San Carlo in tante aree del territorio per portare il rilancio. E’ importante l’attenzione alle Università e coinvolgere i giovani, oltre l’aiuto al turismo per tanti eventi che si realizzeranno per esempio a Santa Maria di Castellabate, in uno dei luoghi turistici ingolfati della Regione. In penisola Sorrentina si ha un turismo alberghiero rivolto all’estero, nell’area cilentana c’è il tutto esaurito. Troveremo Santa Maria gremita”. 

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