Mantova, allarme Coronavirus in macelli e salumifici: cinque aziende-focolaio, 68 operai positivi

Allarme focolai in Italia. A destare preoccupazione sono i salumifici e i macelli della provincia di Mantova.

Sono ben cinque le aziende-focolaio presenti sul territorio, arrivando ad un totale di 68 operai positivi. Macelli e salumifici, dunque, negli ultimi giorni hanno innescato un nuovo circolo di contagi. Ciò, probabilmente, a causa dell’umidità e del freddo delle celle frigorifere. Condizioni che favorirebbero la diffusione del virus.

Situazione non del tutto nuova in Europa. Una condizione analoga, infatti, si è registrata a Guetersloh in Germania, nel più grande mattatoio d’Europa, ma anche in Irlanda, Regno Unito, Olanda, Francia, Spagna, Canada e Stati Uniti.

Pier Luigi Lopalco, ordinario di igiene all’Università di Pisa, ha studiato tale fenomeno tenendo sotto osservazione un’azienda di Bari, in cui si registravano 71 casi di Coronavirus. Le conclusioni della sua sperimentazione, riportati da Fanpage, non sono circoscritte al caso pugliese, bensì sono generalizzabili.

Sembrerebbe che salumifici e macelli si attestino come particolarmente rischiosi innanzitutto per la presenza di celle frigorifere, in quanto il freddo produce un abbassamento delle difese. In più, getti di acqua a pressione scandiscono la giornata dei lavoratori, creando nuvole di acqua calda e vapore. Tuttavia, la carne prodotta in tali stabilimenti non presenterebbe rischi legati al consumo.

Ats Valpadana ha identificato cinque aziende come focolai di Covid, che potrebbero scatenare gravi conseguenze in tutta Italia. Tra questi, il più pericoloso è quello del macello Ghinzelli di Viadana, con ben 41 positivi. Seguono il salumificio Gardani, con 11 casi, il salumificio Rosa, con 6 casi, e il salumificio Fratelli Montagnini, con 5 casi. A questi si aggiunge il macello Martelli di Dosolo, con 5 positivi.

Nelle ultime settimane sembra che il Coronavirus abbia ripreso nuovamente il sopravvento, facendo registrare un numero crescente di contagi e l’insorgere di nuovi focolai.

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