Whirlpool, operaio mette azienda in vendita: arriva la secca risposta del ministro

Whirlpool venditaNapoli– Un operaio della Whirlpool la settimana scorsa ha messo in vendita, ironicamente s’intende, l’azienda che ad ottobre chiuderà i battenti. Il ministro allo sviluppo economico avrebbe contattato in chat privata proprio l’operaio (inserzionista dell’annuncio) spiegando che sta facendo il possibile per far sì che gli operai possano continuare a lavorare.

Ha suscitato molte polemiche l’inserzione su ebay per la vendita, a partire da base d’asta di 1 euro, dell’azienda Whirlpool da parte di uno degli operai. Ovviamente si tratta di un’ironia collegata alle vicende sfortunate della società americana.

Dopo aver pubblicato l’inserzione, è arrivata addirittura un’offerta di 91 euro, ma il Ministro Patuanelli si è risentito di ciò che stava accadendo ed avrebbe scritto all’inserzionista un lungo messaggio via facebook dopo che l’operaio lo aveva attaccato.

Patuanelli si sarebbe così difeso dichiarando di star facendo tutto il possibile per l’azienda della Whirlpool cercando di non mandare oltre 400 operai nella spirale della disoccupazione. Si sarebbe poi difeso sul discorso delle dirette via social dicendo che ne avrebbe fatto solo una in un anno di lavoro.

Queste le parole nel messaggio del presunto contatto facebook del ministro Patuanelli, riportate da Repubblica: “Ho fatto solo una diretta Facebook da quando sono ministro in circa un anno. Al momento sono al ministero a lavorare (domenica ore 12.31). Perché sono pagato per questo. Non vado in tv e non faccio interviste. Accetto tutte le critiche del mondo, non le balle.

Sto facendo il possibile per Whirlpool  mi creda. Eppure ci sono molte altre crisi con molti più dipendenti in gioco. Ci metto la faccia perché è allucinante che una multinazionale possa fare ciò che vuole. Ma davvero non posso obbligarli. Abbiamo messo a disposizione qualsiasi strumento. Ci proverò fino alla fine ma ho pure l’obbligo di cercare un’alternativa seria. Non ne sarò capace, magari avrò sbagliato o sbaglierò, è umano credo. Ma non accetto che si dica che faccio dirette e non lavoro. Lavoro 20 ore al giorno 7 giorni su 7, con 3 figli che ho visto 4 giorni negli ultimi 4 mesi.”

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