Camorra, Capo della Polizia: “A Napoli, i giovani hanno dato vita a un nuovo fenomeno di gangsterismo “

fonte Wikipedia

Il capo della Polizia Franco Gabrielli, a LaRepubblica, ha parlato della nascita di un nuovo fenomeno di gangsterismo. Lo ha fatto in risposta all’allarme del prefetto Valentini, sulla circolazione incontrollata di armi tra i giovani.

“C’è stata una significativa disarticolazione di alcune famiglie camorristiche. Il venir meno del controllo sociale ha lasciato libere una serie di forze anarcoidi, non più rispondenti alle logiche delle famiglie malavitose. In tale contesto le fasce più giovanili hanno dato luogo al fenomeno di gangsterismo che sta caratterizzando la città e l’hinterland in questo periodo” – ha spiegato Gabrielli.

“Ovviamente ciò non significa che la lotta alla camorra non debba vedere la parola fine però è una cosa che ci interroga e ci impegna. In questo momento tale violenza, che si traduce nell’utilizzo di armi, è motivo di grande preoccupazione per i cittadini.”

Del resto già Valentini aveva sollevato la questione. Su di lui, il capo della Polizia Franco Gabrielli, ha detto: “Un prefetto non parla mai a vanvera ma per dati consolidati e acquisiti. Come autorità provinciale per la sicurezza ha il polso della situazione.”

“Credo che la città, così come l’intero Paese, si stia riprendendo dopo il lockdown e dopo un periodo di compressione della delittuosità. Prima la gente stava in casa ed era complicato realizzare reati predatori.”

“La realtà napoletana e quella foggiana hanno rappresentato un po’ delle eccezioni in questi anni. A dispetto del trend fortemente compromesso di altre parti del Paese, nel Napoletano e nel Foggiano si è continuato a sparare e morire ammazzati, seppur in percentuali minori. Questo nella realtà napoletana ha avuto una mutazione gangsteristica.”

“Ora l’attenzione è concentrata sui fenomeni di criminalità diffusa, proprio perché l’isolamento forzato ha portato a comprimerli. Adesso stanno riprendendo con una violenza superiore di quella precedente” – ha concluso.

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