Scoperte al Rione Sanità e a Ottaviano due fabbriche abusive: producevano capi contraffatti e mascherine non a norma

 

NAPOLI – Scoperte due nuove fabbriche del falso a Napoli e in provincia. Come riportato da Cronache della Campania, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di due operazioni distinte nella zona del Rione Sanità e del comune di Ottaviano, ha sequestrato due fabbriche abusive impegnate nella produzione di capi di abbigliamento contraffatti.

Nel Rione Sanità, le Fiamme Gialle hanno requisito un laboratorio clandestino che produceva borse con falsi marchi. All’interno dell’immobile, infatti, la Guardia di Finanza ha scoperto oltre 1.600 borse contraffatte riportanti marchi celebri come “Louis Vuitton”, “Fendi” e “Gucci”. I falsi erano prodotti con una macchina da cucire professionale, una punzonatrice, un monta-cerniere oltre ad altra strumentazione necessaria per la lavorazione e il confezionamento delle borse come fodere, cerniere, etichette e fibbie.

Le Fiamme Gialle hanno anche rivelato che l’immobile si riforniva di energia elettrica attraverso un allaccio abusivo alla rete pubblica. Tale allaccio è stato ottenuto tramite il sistema di by-pass, noto anche come “trucco del magnete”, che permette di utilizzare l’elettricità̀ senza che l’effettivo consumo sia rilevato dai relativi contatori.

La Guardia di Finanza ha denunciato i due responsabili della fabbrica, marito e moglie 59enni di Napoli. I coniugi sono accusati di contraffazione, ricettazione e furto di energia elettrica.

Anche ad Ottaviano le Fiamme Gialle hanno sequestrato un laboratorio abusivo finalizzato alla produzione di capi di abbigliamento contraffatti. Questa seconda fabbrica del falso è stata scoperta all’interno di una stamperia abusiva allestita con macchinari per la produzione e il confezionamento di capi di abbigliamento.

La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 600 cliché che riportavano i nomi di celebri marchi come “Chiara Ferragni”, “Emporio Armani EA7”, “Levi’s”, “Boy”, “Datch”, “Boy Dark” e “Chanel” e ben 2.500 fra capi semilavorati e prodotti finiti, molti dei quali presentavano il marchio “Gucci”.

Oltre a ciò, la fabbrica produceva anche mascherine non a norma. Le Fiamme Gialle, infatti, hanno sequestrato oltre 500 dispositivi di protezione del tutto sprovvisti delle necessarie autorizzazioni disposte dal Ministero della Salute.

La Guardia di Finanza ha denunciato i due responsabili, un 43enne e un 29enne di San Giuseppe Vesuviano. I due sono accusati di ricettazione, contraffazione marchi e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.

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