Coronavirus, il focolaio de “La Sonrisa” fa ancora danni: molti i comuni colpiti nel Vesuviano

la sonrisaL’Hotel La Sonrisa, diventato famoso in tutta Italia grazie al programma di Real Time, “Il boss delle cerimonie”, ora è sulla bocca di tutti per questioni di cronaca.

Infatti nell’ultima settimana all’interno della struttura è scoppiato un focolaio di coronavirus che, inizialmente, ha colpito per la maggior parte la famiglia Polese, ma poi si è espanso ovunque. Si perché la città di Sant’Antonio Abate è stata messa in quarantena – anche se in minima parte – e sono stati effettuati i tamponi a tutti gli abitanti.

La questione però è un’altra; tutte le persone che nelle ultime due settimane sono stati ospiti della struttura o a contatto con il personale sono a rischio contagio. Infatti molti degli ultimi casi di positività registrati negli ultimi giorni nel Vesuviano e in Campania sono collegabili al focolaio de La Sonrisa.

Castellammare di Stabia, Casola, Lettere, Torre Annunziata, Terzigno e Gragnano le aree per ora coinvolte da questo contagio. Oltre a La Sonrisa anche un’altra struttura ricettiva, Villa Palmentiello, ha subito la chiusura a Sant’Antonio Abate poiché collegata ai contagi della prima.

Tra il “castello delle cerimonie” e la Regione Campania, tra l’altro, c’è stato anche uno scontro sui ritardi nel consegnare i nominativi delle persone presenti alle feste in queste settimane. Tra ritardi, persone che non si dichiarano di propria volontà e altre che violano la quarantena, il rischio di contagio nelle aree limitrofe aumenta sempre di più.

A Castellammare due sorelle, rispettivamente di 66 e 74 anni, sono risultate positive ai test e sono collegate al focolaio precedentemente nominato. Nella città stabiese tra l’altro vi è un possibile rischio di focolaio all’Ospedale San Leonardo a causa della positività di una donna di Torre Annunziata che lavora nella struttura.

Il virus legato a La Sonrisa è arrivato anche dall’altra parte del Vesuvio, precisamente a Terzigno – comune covid free da oltre 3 mesi. Infatti il sindaco con un messaggi su facebook ha comunicato che una ragazza che aveva partecipato ad una festa nella struttura è risultata positiva al tampone.

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