Milano Malpensa, tamponi solo ai lombardi, poi il dietrofront: ennesima figuraccia

Milano Malpensa – tamponi all’aeroporto. Nelle ultime ore era scattata la polemica nei confronti della Regione Lombardia, rea di aver imposto i tamponi all’aeroporto di Milano Malpensa – per i rientri da Spagna, Grecia, Malta e Croazia – solo a stranieri e ai residenti in Lombardia.

La limitazione dei test ai soli cittadini locali era arrivata dall’Ats Insubria, l’agenzia di tutela della Salute nella fetta di Lombardia in cui si trova l’aeroporto, con una nota che continua così: “Per i passeggeri in transito, residenti o diretti in altre località fuori regione e per i cittadini lombardi impossibilitati a effettuare il tampone in aeroporto, vige l’obbligo di rivolgersi all’Asl/Ats di competenza territoriale della destinazione finale“.

Questo ha suscitato una giornata di polemiche concluse da una nota dell’assessore al Walfare Giulio Gallera che ha specificato: “A Malpensa i tamponi per il Coronavirus saranno eseguiti sui “turisti stranieri, poi i cittadini italiani, sia lombardi che residenti in altre Regioni“.

Ennesima figuraccia quindi della Regione Lombardia, che sembra proprio non essere capace di gestire l’emergenza, sia ora che quando è scoppiata. Un episodio simile è avvenuto a Giugno, quando la stessa Regione Lombardia voleva sfrattare gli operatori sanitari del Sud – finita l’emergenza – che erano saliti per lavorare, per poi fare marcia indietro dopo le polemiche.

Tra l’altro, mettendo a confronto gli aeroporti di Roma – Fiumicino e Ciampino -, che hanno iniziato i tamponi domenica 16 agosto e quelli di Malpensa, che li ha iniziati solo ieri (solo sui Lombardi), escono fuori dei dati impietosi. 5 i giorni di ritardo rispetto alla Capitale, sta a significare che i migliaia di viaggiatori che sono sbarcati a Milano in questi giorni sono stati invitati a tornare a casa e contattare l’Ats della propria provincia e aspettare. Ma, per ammissione dello stesso direttore generale Welfare regionale, Marco Trivelli, almeno nel caso di Milano l’Ats non è in grado di rispondere a tutte le segnalazioni.

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