Incremento di contagi, Ascierto: “Colpa del ‘liberi tutti’. L’imprudenza non va bene, non torniamo indietro”

ascierto prevenzioneIl professor Paolo Ascierto sull’incremento dei contagi, registrato nelle ultime settimane, ha fornito preziose spiegazioni. Lo ha fatto nel corso di un’intervista, rilasciata a Fulvio Giuliani, per il primo appuntamento di “Ten Minutes”.

Secondo Ascierto, l’aumento dei positivi al Coronavirus si lega alla fine del lockdown e il conseguente “liberi tutti”. Ognuno è tornato, dopo mesi, alla vita di tutti i giorni e, con l’arrivo dell’estate, si è assistito ad un allentamento delle misure di precauzione adottate durante il periodo di isolamento domiciliare.

L’oncologo, tuttavia, ha invitato i cittadini a mantenere la calma, nonostante i dati preoccupanti diffusi quotidianamente. Bisogna semplicemente seguire poche e semplici regole che lui stesso, nel corso degli ultimi mesi, ha più volte ribadito, così come si evince dal suo ultimo post.

Queste le sue parole: “Non mi stancherò mai di ricordare a tutti la necessità di seguire le regole di buon comportamento, responsabilità individuale e prudenza. La sicurezza, ancora per un lungo periodo, dipenderà dai nostri comportamenti.”

“Purtroppo però non è quello che sentiamo nelle ultime ore. Al Cotugno di Napoli sono arrivati cinque ragazzi con polmonite severa da Covid-19. La fase attuale va affrontata con massima calma, senza allarmarsi. Ma l’imprudenza con cui sono state vissute le norme di prevenzione non va bene. Lo scorso inverno non è stata facile ma ce l’abbiamo fatta, non torniamo indietro.”

Sull’argomento vaccini ha esortato la cittadinanza a non farsi catturare dalla propaganda partita di recente. Sarà possibile giungere ad una versione definitiva soltanto tra mesi. Molte notizie circolanti a riguardo non sono veritiere ma poggiano, semplicemente, su un giro di interessi che nulla ha a che fare con la validità scientifica.

Ascierto, dunque, ha esortato i cittadini a rimanere tranquilli, nonostante l’incessante incremento di contagi. Quest’ultimo, nella giornata odierna, ha interessato in particolar modo la Regione Campania.

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