Allarme sullo stato in cui versa l’agricoltura alle pendici del Vesuvio

Parco Nazionale vesuvio

La situazione dell’agricoltura nel vesuviano sembra essere a dir poco disperata. Una delle maggiori attività del territorio, fonte di reddito e di ricchezza per centinaia di anni, sembra essere piombata in uno stato di crisi senza speranza. Ma i Sindaci vesuviani non vogliono piegarsi a questo stato di cose e spuntano così, numerose iniziative a sostegno dell’agricoltura locale, ancor meglio se biologica e certificata.

A raccontare la delicata (seppur dinamica) realtà contadina del vesuviano, un articolo pubblicato sul Mediano.it ad opera di Ciro Teodonno. Secondo quanto sottolineato nell’articolo sopraccitato a rendere la situazione ancora più complessa, per non dire disperata, gli ultimi episodi climatici che hanno reso particolarmente drammatico lo stato dei campi e dei raccolti.

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Perfino l’ex presidente del Parco Nazionale, Ugo Leone, ha voluto sottolineare la gravità del danno subito dalla violenta grandinata e dalle abbondanti pioggia. L’agricoltura del vesuviano sembra però pagare le spese anche di un altro disastro, più silenzioso ma ugualmente violento, quello scaturito dall’onda suscitata dalla Terra dei Fuochi.

Eppure le iniziative continuano a proliferare. Il prossimo Mercoledì a Massa di Somma, nella biblioteca pubblica presso l’edificio comunale ci sarà una conferenza stampa volta ad esporre il problema agli organi competenti mentre a Pollena Trocchia nasce un mercato a “Km 0” per i prodotti locali.

C’è un disperato bisogno di valorizzare la nostra terra e i nostri paesaggi per dare nuova vita ai territori del vesuviano, fonte di inestimabile ricchezza da troppi anni sottovalutati.

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