Stretto di Messina, nuova idea del Ministro De Micheli: “Una pista ciclabile” e scatta l’ironia sui social


Paola De Micheli – idee per lo stretto di Messina. Il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, con il suo ultimo tweet ha fatto scatenare l’ironia e le polemiche sui social. La De Micheli infatti ha scritto che una commissione sta valutando quale sia l’opzione migliore per lo stretto di Messina, e che le idee includono anche una pista ciclabile.

De Micheli: “Infrastrutture potenziate al Sud in un futuro prossimo”

Abbiamo istituito una commissione per capire qual è lo strumento migliore per collegare la Sicilia alla Calabria. Per collegarle su ferro, su strada e con una pista ciclabile. L’opera che verrà deve essere sicura ed economicamente sostenibile“. Queste le parole del Ministro, alle quali sono succedute risposte ironiche sia da colleghi che da altre persone.

 

La prima stoccata arriva da un collega di Governo: “Non voglio citare il ponte sullo stretto di Messina – ha detto il Ministro del Sud, Giuseppe Provenzano dal palco degli Stati generali promossi dalla Cgil Puglia a Bari -, su cui si esercita la fantasia dei miei colleghi di governo: ora dopo il ponte ci sarà il tunnel, le piste ciclabili, arriverà anche il monopattino, e spero che nessuno proponga la funivia o la catapulta“.

Altri hanno citato teletrasporto, calzari galleggianti per camminare sull’acqua, qualcuno ha ipotizzato che alla Ministra fosse stato hackerato il profilo. Ironia a parte, l’argomento del ponte sullo Stretto di Messina ormai va avanti da oltre 30 anni e ogni Governo salito al potere ha sempre detto la sua. La questione però è sempre rimasta al palo, nulla si è mai mosso in concretezza.

Questi continui rallentamenti, le idee cambiate da ogni Governo, non fanno altro che prolungare un disagio nei trasporti al Sud che ormai va avanti da troppi anni. L’Italia è spaccata in due, sia a livello economico che a livello di trasporti – su strada e su ferro.

Nonostante le difficoltà che possa portare sul groppone questo progetto, tra zona sismica e criminalità che vorrebbe inserirsi a scopo di lucro, “prendere in giro” i cittadini con continue promesse non è corretto. Si dichiarasse una volta per tutte se questo ponte sullo Stretto si possa fare oppure no e si continui in quella direzione, anche perché nel 2020 fare pochi km di costa in un traghetto che impiega ore per andare da una parte all’altra è davvero irrisorio, ma che non si parli di pista ciclabile.


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