Estate da record per l’Anfiteatro Campano, la direttrice: “Risultato sensazionale e ora l’Appia Felix”

Foto Scabec

L’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere gode di ottima salute. Sono 3000 i biglietti staccati nel mese di agosto. Un record per il sito storico di epoca romana, secondo per dimensioni solo al Colosseo. Un risultato straordinario dopo la chiusura forzata imposta dal lockdown con interi settori ancora in forte affanno. Nel luogo dove Spartaco mosse le sue eroiche gesta, molti turisti italiani hanno partecipato ai numerosi eventi organizzati rapidamente e goduto delle magnifiche visite serali connesse agli spettacoli. Ma è l’intero Circuito Archeologico dell’Antica Capua con il Museo e il Mitreo a beneficiare dell’azione di valorizzazione condotta dalla Direzione regionale Musei Campania diretta dalla dottoressa Marta Ragozzino, e dalla Direttrice del sito Ida Gennarelli.

«La nostra attività non si è mai fermata durante l’emergenza Covid, abbiamo mantenuto il contatto con i nostri followers, attraverso lo smart working che ha funzionato benissimo. L’aumento dell’uso dei canali social media, da parte del Circuito archeologico dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere e’ stato sottolineato anche dal “Sole 24 ore”, che nell’articolo on line del 26 aprile 2020 ha riportato il numero medio di post mensili (Fonte: Politecnico Milano, Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, 16 Aprile 2020), classificando il Museo archeologico dell’antica Capua/Anfiteatro al terzo posto nazionale, dopo il Museo archeologico nazionale di Napoli e il Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma.

Soprattutto durante tutti i fine settimana, abbiamo potenziato i servizi educativi, con videolezioni in collaborazione con istituti scolastici del territorio, laboratori e letture di scrittrici e narratori e attività didattiche a distanza per i bambini della ludoteca Arteteca del nostro museo, sostenuta da “Con I Bambini” nell’ambito del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile. Sempre nell’ambito dell’attività didattica a distanza per la ludoteca museale abbiamo realizzato un video sulla “dieta dei gladiatori.

Non ci aspettavamo di ricominciare da subito con le solite attività di promozione estive: solitamente queste venivano programmate tra marzo e aprile, mentre quest’anno sono state organizzate in pochissimo tempo. Un buon avvio però si è avuto a Luglio con lo Spartacus Arena Festival, poi proprio accanto all’anfiteatro, al di sotto dei portici decorati con splendidi busti di divinità, abbiamo ospitato per la prima volta a Santa Maria Capua Vetere il “Napoli Teatro Festival”, sold out già un mese prima del suo inizio. Ad agosto è stata la volta di “Teatri di Pietra”, che ha festeggiato il suo ventennale con tre spettacoli ispirati al tema classico e del mediterraneo che hanno coinvolto la cittadinanza di Santa Maria e infine a settembre gli eventi di Campania by Night con un programma di tre aperture straordinarie serali di narrazioni, cinema e musica. Il bilancio è positivo – commenta la direttrice Gennarelli – con numeri sensazionali, e una campagna di promozione condotta in collaborazione con la Regione Campania, Scabec e il Comune di Santa Maria capua Vetere e  un’ampia rete di operatori pubblici e privati del settore della cultura, dello spettacolo e dell’enogastronomia. Tantissimi gli articoli sulle nostre attività, pubblicati sui principali quotidiani (La Repubblica, Il Mattino, etc.), sui siti web e le riprese televisive effettuate da Sky e le reti Rai. Certo ci sono mancati i turisti stranieri che l’anno scorso hanno raggiunto il 30% dei visitatori totali, soprattutto quelli dell’Est, dove il mito di Spartaco è molto sentito, per non parlare delle scolaresche, ma ripeto, siamo riusciti a recuperare un turismo di prossimità che quest’estate  ha scelto di conoscere meglio il proprio paese».

Presenze che fanno ben sperare per i prossimi appuntamenti di fine settembre quando il Circuito Archeologico dell’Antica Capua, con l’Anfiteatro a recitare il ruolo di protagonista indiscusso, sarà centro di interesse culturale durante le Giornate Europee del Patrimonio. L’obiettivo centrale rimane la tutela e la valorizzazione dell’immenso patrimonio di cui è dotata Santa Maria Capua Vetere. Una ricchezza che si può vivere anche tra i vicoli del centro storico, passando per l’Arco di Adriano all’entrata della città.

Il piano della direttrice Gennarelli, in sinergia con le istituzioni politiche territoriali, mira a rafforzare negli stessi cittadini sammaritani e in tutta la regione Campania, la consapevolezza delle opportunità offerte da un territorio ricco di eccellenze culturali, gastronomiche e paesaggistiche. Un lavoro lungo e faticoso ma indispensabile per migliorare le sorti di una città dalla forte vocazione turistica, ancora inespressa.

«Capua antica vive nella città moderna, ti sorprende con la magnificenza dei suoi monumenti come l’Anfiteatro. La scopri  tra i vicoli della città, che ancora ricalcano le strade antiche, cardi e decumani.  Ancora si entra in città attraverso l’Arco di Adriano, sotto i cui fornici passava l’Appia. Il racconto della città antica sarà sviluppato durante le Giornate Europee del Patrimonio insieme al Comune di Santa Maria Capua Vetere, quando saranno svelati suoi fori e i segni della città antica percorrendo a piedi i luoghi della memoria, come Piazza San Francesco, che sarebbe bello chiamare  “Piazza del Foro Albana” ricordando le sue origini.   Nelle prossime Giornate europee del Patrimonio del 26 e 27 settembre celebreremo il patrimonio culturale con iniziative ispirate al tema “Imparare per la vita” e vedremo come l’anfiteatro, nello spogliarsi delle sue significative decorazioni, abbia fatto rinascere un’altra città, e questo sarà raccontato dai nonni dell’archeoclub sezione di Santa Maria Capua Vetere ai bambini: un trasferimento alle nuove generazioni di una eredità culturale per costruire una comunità educante che sia protagonista, per essere noi stessi – sottolinea la direttrice Gennarelli – promotori della nostra città».

Una promozione che passa inevitabilmente anche dalla movida diffusa a pochi metri dal colosso storico. Negli anni sono comparsi bar, pub e pizzerie. Un controllo imperfetto connesso a dosi di inciviltà fanno partorire in alcuni l’idea che il divertimento intorno all’Anfiteatro risulti un oltraggio alla storia della città.

«Se la movida diventa mal costume, certo non va bene, per cui vi è bisogno di un controllo costante e di una sempre maggiore sensibilizzazione verso il rispetto del “bene comune”. Vedere nascere attività commerciali intorno all’Anfiteatro, fulcro della città, rappresenta un successo ed una forte testimonianza del’impegno profuso per la promozione dei nostri beni culturali. Sarebbe bello vedere però le stesse “folle dal sabato sera” entrare a visitare il monumento che “illumina” la piazza della loro città».

In cantiere c’è un altro progetto volto alla valorizzazione del territorio che va da Caserta fino a Capua. Si tratta dell’Appia Felix, un programma di condivisione strategica e un percorso di progettazione partecipata “Appia Felix” sperimentato nell’ambito del programma MuSST#2, Musei e Sviluppo dei Sistemi Territoriali promosso dalla Direzione Generale Musei, trainato dalla Direzione Regionale Musei della Campania, con il coinvolgimento di Comuni, Istituzioni e stakeholders:«E’ un progetto strategico territoriale che riguarda proprio questa area attraversata dalla via Appia che è un concentrato di grande eccellenze, monumentali, gastronomiche e paesaggistiche. Un accordo di valorizzazione non solo dei monumenti ma di tutta la cultura che possa diventare il volano dell’intero territorio. Vogliamo creare sviluppo mettendo a sistema tutto quello che c’è intorno all’Appia».