Le migliori pizzerie d’Italia sono campane: primo ‘I Masanielli’ tallonata da ‘Pepe in grani’. La classifica

La Pizza napoletana è ormai diventata un patrimonio dell’umanità. L’arte dei pizzaioli è esportata in tutto il mondo e con essa la ricetta della vera pizza. La ‘Guida 50 Top Pizzerie’, giunta alla quarta edizione, ha pubblicato online la classifica delle migliori pizzerie d’Italia.

Le prime sono naturalmente in Campania (ben 16 su 50). Sul gradino più alto del podio c’è la ‘Pizzeria I Masanielli’ di Francesco Martucci – Caserta (CE) – Pastificio Di Martino Award Pizza dell’anno per ‘Futuro di marinara’. Il motivo?

“Allunga la distanza sugli altri con due pizze che subiscono tre cotture diverse a tre temperature diverse, prima a vapore, poi fritta e poi al forno, il futuro di margherita e il futuro di marinara, pizza dell’anno 2020 per noi”.

Al momento dell’annuncio di #Caserta dopo il terzo posto, la frenesia e l’attesa di questi giorni hanno ceduto il passo…

Pubblicato da Pizzeria “I Masanielli” – Francesco Martucci su Martedì 29 settembre 2020

Questa una delle Pizze Vincente:

Quando penso una pizza
Penso a chi è seduto a tavola
Immagino la reazione al primo morso
Immagino cosa voglio veramente…

Pubblicato da Pizzeria “I Masanielli” – Francesco Martucci su Giovedì 9 luglio 2020

 

Perde il primo posto dopo tre anni ‘Pepe in grani’ con la sede di Caiazzo (CE). Nel 2019 si era avuto l’ex-aequo con i Masanielli.

“I “coni” che aprono il menu sono un’esplosione di sapori; accuratati abbinamenti farciscono conetti di pizza fritta leggeri e soffici. Nella scelta dei dolci, da non perdere le new entry “Pastiera fritta”: cono fritto con crema pasticcera, fiordilatte, canditi, nocciole, cannella e arancia, con tanto di dedica all’amico maestro pasticcere Alfonso Pepe”.

Terza a sorpresa, una pizzeria di Verona, ‘I Tigli’ di San Bonifacio (VR) grazie alla sua sperimentazione su miscele di farine e lievitazioni:

“Bella novità: le pizze-cicchetto che permettono anche ai single o alle coppie di assaggiare più gusti (anche tre-quattro, avendo appetito!) contenendo i costi”.

Quarta ’50 Kalò’ di Napoli – Prosecco Award Miglior carta dei vini, quinta ‘La Notizia 94’ di Napoli – Solania Award Margherita dell’anno; sesta ‘Fratelli Salvo’ di Napoli – Latteria Sorrentina Award Miglior servizio di sala, settima ‘Seu Pizza Illuminati’ di Roma – D’Amico Award Pizza dolce dell’anno per Pizza Colada; ottava ‘Dry Milano’ di Milano – Olitalia Award Miglior Pasticceria; nona ‘O Scugnizzo di Arezzo – San Pellegrino e Acqua Panna Award Giovane pizzaiolo dell’anno a Gennaro Police e decima ‘Le grotticelle’ di Caggiano (Sa) – Solania Award Innovazione e sostenibilità ambientale.

Primo posto nella classifica delle ’50 migliori pizzerie europee’ c’è un’altra pizzeria ‘napoletana’. Si tratta di ’50 Kalò’ di Ciro Salvo nella sede di Londra:

“Sia la montanara, di dimensioni extra, che le pizze risultano leggere al coltello, al gusto e alla digestione, segno di prodotti di qualità e di un impasto dai lunghi tempi di lievitazione. La selezione delle pizze è ampia e varia (ne contiamo 25 nel menu) ed incontra i gusti di molti, vegetariani e non, amanti delle più classiche o delle più particolari” .

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