Covid, nessuna tolleranza per gli assembramenti: polizia potrà intervenire su segnalazione

Polizia ed esercito in strada, tolleranza zero per gli assembramenti. Mancano poco più di 2 mesi alla fine di questo 2020 che ci ha completamente stravolto la vita. Praticamente soltanto il mese di Gennaio lo abbiamo vissuto inconsapevolmente, poi da febbraio in poi la paura del covid è iniziata ad entrare nelle case di tutti gli italiani, prima partendo dal Nord e arrivando fino in Sicilia.

La prima ondata del virus ci ha visti chiusi in casa per tre mesi, ora però stiamo facendo i conti con la seconda. I contagi stanno risalendo in tutta Italia e in attesa che il nuovo dpcm sia firmato dal Premier Conte, ripartono i controlli più serrati.

Ieri la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, ha annunciato una grossa stretta.

Le sanzioni sono pesanti ma non più di prima – ha spiegato – Un paese che mette delle regole deve avere i controlli necessari. C’è anche la possibilità di riportare in campo l’esercito e si rischiano sanzioni da 400 a 3 mila euro“.

Un paio di giorni fa il capo di gabinetto del ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, ha inviato una circolare ai prefetti proprio in vista delle possibili restrizioni.

Il contenimento della diffusione del Covid-19 – ha scritto continua a richiedere un notevole impegno operativo che andrà condotto in stretta sinergia con tutti gli attori del sistema pubblico, statale, regionale e locale. E le attività di controllo disposte nell’ambito degli ordinari servizi di prevenzione generale dovranno corrispondere, soprattutto nei contesti territoriali più interessati alla diffusione del contagio, anche all’esigenza di garantire il rigoroso rispetto delle prescrizioni contenute nelle ordinanze regionali e locali.

Resta inteso – ha aggiunto – che, nella stessa ottica, potranno essere valutate, in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ulteriori e mirate attività di controllo, sulla base delle concrete situazioni riscontrate in ambito territoriale“.

Quindi Polizia, Vigili, Carabinieri ed Esercito saranno tutti uniti per contrastare gli assembramenti e chi non rispetta le regole per le strade.

Diversa la situazione per quanto riguarda le feste private, lì la Polizia non può monitorare e quindi devono andare incontro i vicini di casa, i condomini e chiunque veda che in una casa c’è un pericolo di assembramento. Praticamente, secondo ‘Il Mattino’, una soffiata che però potrebbe portare a salvaguardare la salute pubblica e minori restrizioni future.

La stragrande maggioranza dei contagi avviene in relazioni amicali – ha ribadito il Ministro della Salute Roberto SperanzaI distanziamenti e il rispetto del divieto di assembramento vanno resi più esecutivi possibili in questi mesi di ripresa. Aumenteremo i livelli di controllo, perché gli assembramenti sono un rischio reale che non possiamo permetterci“.

Potrebbe anche interessarti