Napoli, protesta dei gestori dei locali: “No ad una sola attività commerciale chiusa”

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Foto Facebook-Confcommercio Campania

Napoli – protesta dei gestori dei locali. “No ad una sola attività commerciale chiusa! Sì ad un maggiore controllo delle misure di prevenzione della salute!“: sono queste le parole sul cartello che hanno in mano i gestori dei locali che oggi si sono ritrovati sotto la sede della Regione Campania per protesta.

Protesta contro la chiusura anticipata delle loro attività – unico settore messo alle strette da de Luca in questa seconda ondata di contagi – alle 23 durante la settimana e alle 24 nel weekend.

I rappresentanti della Confcommercio Campania, organizzatori della manifestazione, sono stati ricevuti dall’assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Marchiello, per affrontare il nodo degli orari e delle chiusure, evidenziando che “gli assembramenti si creano al di fuori e non dentro ai locali” e che “chiudere anticipatamente non assicura in maniera automatica che non si saranno persone che comunque si fermano in strada“.

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Ansa riporta le dichiarazioni di Pasquale Russo, direttore generale Confcommercio Campania: “Abbiamo avuto rassicurazioni su un incontro, forse già la prossima settimana, con il presidente De Luca e la task force. Non siamo contrari alle misure di contenimento, siamo contrari a quelle misure che non contengono i contagi e questa ordinanza non ha nessun effetto sul contenimento dei contagi“.

I manifestanti hanno indossato tutti la mascherina, così come previsto da un’altra ordinanza regionale emanata prima dell’ultimo Dpcm, e hanno esposto cartelli con le scritte: “No ad una sola attività commerciale chiusa. Sì a un maggiore controllo delle misure di prevenzione della salute“.

La richiesta, fin dal primo giorno dell’ordinanza sulla movida, è stata quella di avere maggiori controlli, dentro e fuori dai locali, così da evitare assembramenti e garantire il rispetto delle misure di contenimento all’esterno. “Siamo pronti ad avere controlli anche quotidiani – conclude un gestore – ma la chiusura anticipata ci spezza le gambe“.

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