Focolaio a Monte di Procida, il sindaco: “Non è partito da un solo matrimonio ma da una catena di eventi”

Monte-di-ProcidaIl sindaco di Monte di Procida, Giuseppe Pugliese, ha parlato dell’incremento dei contagi da Covid-19 registrato sul territorio. Lo ha fatto durante la trasmissione radiofonica “Più di così”, condotta da Antonio Esposito e Taisia Raio, su Radio CRC.

Queste le sue parole: “Non c’è stato nessun lockdown ma delle misure restrittive. I commercianti restano aperti. Ieri ho richiesto che tutti i commercianti che fanno front office, e quindi sono a contatto con molte persone, siano sottoposti al tampone.”

Poi, chiarisce: “La causa del focolaio non è stato solo un matrimonio ma più di una persona che ha partecipato a una catena di eventi che ha poi generato i contagi di oggi. Il primo giorno, su 130 persone testate, abbiamo avuto il responso di 40 positivi. Per il secondo giorno, invece, il dato non è ancora ufficiale ma dovrebbe essere molto più basso.”

“Stiamo facendo uno sforzo anche di collaborazione con l’Asl. Non voglio essere polemico perché capisco che è un momento critico anche per loro, per questo noi del comune cerchiamo di dare una mano. Anche oggi riusciremo a testare altre 100/150 persone.”

In merito alla chiusura delle scuole, ha detto: “È stata necessaria a causa dei contagi che ci sono stati anche all’interno della scuola. Abbiamo testato molti bambini anche di scuole elementari e medie e purtroppo abbiamo avuto due risultati positivi. La scuola si trova nelle condizioni di avere più della metà degli insegnanti nel link epidemiologico.”

“È in corso uno screening di massa importante. Credo che saranno testate diverse centinaia di persone. Stiamo arrivando quasi a 500 persone. Contiamo di farlo tutti. Se continuiamo a lavorare così riusciamo a scongiurare  un lockdown e una perdita di vite umane che è ancora più importante” – conclude il sindaco di Monte di Procida.

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