Cotugno, Atripaldi approva la chiusura delle scuole: “È l’unica strategia possibile”

Il direttore dei Servizi Diagnostici dell’Ospedale Cotugno, il dott. Luigi Atripaldi, fa il punto sulla chiusura delle scuole e in generale sulla situazione dei contagi in Campania. In un’intervista rilasciata a La Repubblica a firma di Giuseppe Del Bello, il medico indica la sospensione delle attività didattiche come l’unica misura possibile in un momento così delicato per la nostra regione.

Un provvedimento saggio. Sarebbe stato eccessivo fino a una settimana fa, ma con i dati di adesso è l’unica strategia possibile“: così Luigi Atripaldi commenta la recente decisione di Vincenzo De Luca. “La condizione più penalizzante non è la didattica, ma la carenza di socializzazione. E però, è un sacrificio che dovremo sopportare, sia noi genitori, sia i nostri figli“.

D’altronde, la scuola in presenza comporta una serie di rischi: primo tra tutti quello dei mezzi pubblici, seguito dalla permanenza obbligata in ambienti ristretti per molto tempo. Questo è un moltiplicatore di contagi, come testimoniato da intere classi diventate positive“.

Anche le precauzioni che vengono adottate nelle scuole, secondo Atripaldi, non è sufficiente a garantire che il contagio non si diffonda. Nonostante infatti gli alunni siano ben distanziati tra loro, spiega il medico, “quando un ragazzino è infetto e, semmai, anche asintomatico, elimina nell’aria quelle ben note goccioline che contengono un elevato numero di particelle virali.

A quel punto, la potenzialità di contagio è molto concreta: il virus ha modo di circolare in piena libertà, dopo aver soggiornato per tante ore nello stesso ambiente”. Alla luce di ciò, il medico del Cotugno raccomanda vivamente di indossare sempre la mascherina, che ad oggi rappresenta il miglior “vaccino artificiale” che abbiamo.

Potrebbe anche interessarti