Monitoraggio Gimbe, Campania in zona rossa: Caserta la provincia più colpita, Napoli gialla

gimbe campaniaUn nuovo report sui casi covid nel nostro Paese viene pubblicato dalla Fondazione Gimbe. La Campania, secondo questi dati aggiornati all’11 novembre, risulta essere tra le Regioni nell’area rossa. La Fondazione posiziona le Regioni in relazione alle medie nazionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (28 ottobre – 11 novembre) e in base all’incremento percentuale dei casi (5 – 11 novembre).

La Fondazione sottolinea come i colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020. Nei riquadri rosso e verde si posizionano le Regioni con numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana, rispettivamente, superiori e inferiori alla media nazionale.

Nel riquadro giallo si collocano le Regioni con valori superiori alla media nazionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (quindi con la vasca del lavandino più piena), ma con un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiore alla media nazionale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente).

Nel riquadro arancione si trovano le Regioni con valori inferiori alla media nazionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime due settimane (il contenuto di acqua nella vasca è minore), ma l’incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana è superiore alla media nazionale (ovvero dal rubinetto fuoriesce l’acqua più velocemente con il rischio di strabordare nel riquadro rosso).

Il numero degli attualmente positivi vede prima la Lombardia con 141.918 persone, seguita dalla Campania 76.670 e dal Piemonte 60.354. Per quanto riguarda nel dettaglio la nostra Regione, Caserta è la provincia con la maggiore incidenza seguita da Salerno. Napoli invece risulta in area gialla (valori superiori alla media regionale per nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane quindi che, verosimilmente, hanno la vasca del lavandino più piena ma un più basso incremento percentuale (l’acqua esce dal rubinetto meno velocemente della media regionale). Nell’area verde invece Benevento.

L’incremento maggiore nel numero di casi si registra però su Napoli con una curva che sfiora i 60 mila.

In tutta Italia nella settimana 4-10 novembre, rispetto alla precedente, le vittime sono cresciute del 70% arrivando a 2.918 decessi contro i 1.712 dei sette giorni precedenti. Intorno al 30% l’aumento dei casi dei pazienti ricoverati in ospedale in posti di degenza (+35%) e quelli in terapia intensiva (+33%). Preoccupano i tassi di occupazione ospedalieri: in 11 Regioni è stata superata la soglia di saturazione del 40% mentre in altre 11 Regioni siamo al 30% dei posti occupati per le terapie intensive, oltre la soglia d’allarme lanciata dal governo. Nell’ultimo mese, come spiegato dal Presidente della Fondazione che nei giorni scorsi aveva già lanciato l’allarme, sono aumentati anche i casi di contagio tra gli operatori sanitari.

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