Campania zona rossa, De Luca: ” Che il Ministro della Salute spieghi cos’è cambiato in 72 ore”

De Luca zona rossa

Ospite ormai abituale del programma di Fabio Fazio ‘Che Tempo Che Fa’, ritorna il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a discutere del cambiamento di zona, ora rossa, della Regione Campania.

“Per la verità io avevo proposto di  mettere in zona rossa tutta l’Italia dal mese di ottobre.” Il presidente inizia così l’intervista, mettendo in chiaro fin da subito di essere concorde con una variazione, arrivata probabilmente un po’ in ritardo.

“È arrivata questa decisione dopo alcune immagini che abbiamo visto tutti quanti di domenica scorsa del lungomare di Napoli totalmente fuori controllo. Un’immagine assolutamente intollerabile in un paese nel quale si fa per contenere il contagio.”

Pone però una domanda sulla questione di variazione di zona, ritenendosi confuso in merito a tale cambiamento. De Luca non riesce a spiegarsi perché in 72 ore la Campania sia diventata zona rossa. Niente di sconvolgente, ma sarebbe bene che il Ministero della Salute dicesse che cosa è cambiato in 72 ore, perché o non avevano letto i dati martedì, o non li hanno letti venerdì“.

Propone una terza opzione, secondo la quale la motivazione deriverebbe da “un’ondata di sciacallaggio mediatico e politico” per il quale il Governo non ha retto.  “In ogni caso- afferma De Luca in merito alla nuova situazione di zona rossa – noi ci manterremo su una linea di rigore.”

Arriva anche la domanda sugli ultimi avvenimenti accaduti al Cardarelli e della situazione ospedaliera campana.

“È ovviamente un’immagine drammatica. Io rinnovo le nostre condoglianze alla famiglia della vittima” – risponde il Presidente.

Non si lascia però intimorire e riporta una situazione simile già avvenuta nell’Italia Settentrionale qualche mese fa:

 ” Devo ricordare a tutti quanti che il 17 Giugno di quest’anno c’è stato un morto nell’ospedale di Milano, non se n’è accorto nessuno. Era morto in bagno anche lì.”

Informa inoltre che presto si faranno tutti i dovuti accertamenti sul cadavere dell’uomo morto al Cardarelli e si individueranno le cause della sua morte ma critica fortemente chi ha realizzato e diffuso il video:

“Quello che è indegno e animalesco è che quando c’è un deceduto per terra vi sia qualcuno che ha lo stomaco di girare un video e di postarlo sui social e poi di scapparsene dall’ospedale senza il parere dei medici.”

“La sofferenza nei pronto soccorsi c’è, e potrà essere superata quando avremo test rapidi, ma affidabili. È del tutto evidente che se arrivano centinaia di persone davanti i pronto soccorsi, si determina in tutta Italia una fila, ma non mi pare che sia niente di sconvolgente.” dice De Luca guardando una foto che Fazio gli mostra in diretta. Non perde occasione e ricorda, attraverso i numeri, la situazione in Campania. La Regione Campania sarebbe la più penalizzata rispetto a molte altre regioni del Nord per numero di dipendenti. “Rispetto all’Emilia e al Piemonte, che hanno un milione e mezzo di abitanti in meno, noi abbiamo 15 mila dipendenti in meno.” Afferma, aggiungendo che però si è riusciti lo stesso a “fare miracoli”.

Raddoppiate le terapie intensive, quasi il 50% di posti letto negli ospedali liberi e il tasso di morte per Covid più basso d’Italia. “Abbiamo prodotto risultati straordinari che meritano rispetto. Esatto contrario di quello che è capitato.”- conclude, sottolineando in questo modo tutte le critiche ricevute negli ultimi mesi.

“Sa quello che abbiamo fatto noi da maggio?” domanda il Presidente della Regione Campania al conduttore Fazio. “A maggio abbiamo fatto un’ordinanza per evitare la vendita di alcolici dopo le 10 di sera. Il 12 agosto abbiamo reso obbligatorio il test per chi veniva in Regione Campania dall’estero. IL 24 settembre abbiamo reso obbligatoria la mascherina fuori di casa, unica regione d’Italia. Abbiamo fatto l’impossibile per avere una linea di prevenzione di avere una linea di rigore.”

Questa volta è Fazio a porgli una domanda per quanto riguarda le varie “faide” che i politici combattono fra loro (chiaro il riferimento a de Magistris).

“Potevamo fare due mesi fa due scelte diverse. O la scelta della prevenzione, cioè anticipare l’esplosione del contagio, o la scelta di seguire il contagio. Il governo ha fatto questa seconda scelta. La mia opinione è che questa sia stata una scelta sbagliata.”

Secondo il Presidente, le ragioni per cui sarebbe da ritenere tale scelta sbagliata riguarderebbe un lavoro di prevenzione arrivato in ritardo, cosa che avrebbe anche determinato una divisione tra territori, regioni, categorie economiche. “Un mese fa dicevano di non chiudere categoricamente le scuole. Quando io le ho chiuse mi hanno messo in croce, ora stanno facendo quello che ho fatto io”

Ritorna sul tema dello sciacallaggio affermando che il Presidente del Consiglio debba richiamare i Ministri ai doveri di buona educazione, correttezza istituzionale e onestà intellettuale. “Non è tollerabile che un Ministro si metta a fare sciacallaggio sulla base della più completa ignoranza.”  In questi due mesi, ricorda De Luca, la Regione Campania ha infatti subito più volte uno sciacallaggio polito e mediatico, cosa che lui ritiene terribile. In Italia c’è ancora un filone sotterraneo di razzismo anti-meridionale. Questa è la verità, che ogni tanto viene a galla.”

Intervento immediato di Fazio, che fa notare le origini campane di Di Maio.  Ma De Luca non si arrende, affermando che il Presidente del Consiglio abbia detto cose ignobili sulla Regione Campania. “Ha affermato il falso e questo non è tollerabile. La cosa ancor più scandalosa è che c’è stato a Napoli qualche amministratore che gli ha dato una mano, non avendo fatto mai nulla per la sua città.”  Non pronuncia il nome di de Magistris, ma non ce n’è bisogno.

Come se non bastasse, inoltre, il Presidente della Regione informa per quante ore il Sindaco di Napoli abbia effettuato dirette televisive. È stato 102 volte in trasmissioni televisive da Settembre fino ad oggi e ha avuto una presenza di 9 ore video e audio per parlare contro la Campania e Napoli. È qualcosa di scandaloso.

La domanda di Fazio per De Luca sporge spontanea. “Con questo rapporto tra un Sindaco e un Presidente di Regione come si fa a gestire insieme questa situazione?” Neanche questa volta De Luca non si fa sfuggire l’occasione e ribadisce che la Regione Campania abbia lavorato sempre altri non facevano nulla.

Conclude l’intervista con una piccola poesia, La Lumachella della Vanagloria, e la morale di essa. “Chi è una nullità, una nullità rimane.”

🔴#CORONAVIRUS: per chi se la fosse persa, vi ripropongo la mia intervista a “Che tempo che fa ” su Rai 3 con Fabio Fazio.
Seguitemi:

Pubblicato da Vincenzo De Luca su Domenica 15 novembre 2020

Potrebbe anche interessarti

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più