Cantante napoletana non vedente: “Il covid mi ha portato via la connessione con il Mondo”

Covid – testimonianza della cantante napoletana Angelica Borrelli. La pandemia di covid ha colpito tutti, chi in prima persona ha avuto il virus, chi ha perso un caro, chi ha dovuto far fronte alla crisi economica dovuta ad esso. C’è una categoria di persone però che non è mai nominata tra quelle in difficoltà, forse perché essendo minoranza “non fa notizia”, parliamo delle persone disabili.

Le minoranze però fanno e come notizia, tutti facciamo parte di una minoranza, e tutti abbiamo il diritto di parola e di farci notare quando qualcosa non va. Lo ha fatto anche Angela Borrelli, cantante napoletana non vedente, che ha raccontato – con un post su facebook – il disagio che sta vivendo in questo periodo di pandemia.

Immagina di svegliarti un giorno e perdere ogni contatto con chi ti sta intorno. Immagina di non riuscire più a percepire l’anima della persona con cui stai parlando, di non riuscire a sentire le sue emozioni. Immagina di avere un muro intorno a te. Io sono Angelica e il covid mi ha portato via ciò che di più bello esiste per me: la connessione con il mondo

Angelica spiega la sua difficoltà di non poter utilizzare il tatto, il senso per lei vitale: “La mia condizione di non vedente mi impone di utilizzare al cento per cento un senso per me vitale, cioè il tatto. Di questi tempi, come sapete, si va in giro a fare la spesa o qualsiasi altra attività con i guanti.

Pensate di andare in giro con una benda sugli occhi: questo è per me indossare i guanti. Significa perdere il contatto con le cose, ma soprattutto con le persone. Attraverso il tatto io conosco le persone e la loro anima, faccio la spesa, compro i vestiti; attraverso il tatto io vivo!

Anche la mascherina crea problemi alla cantante: “E che dire della mascherina? Siamo ormai tutti obbligati ad indossarne una e la voce, inevitabilmente, si trasforma, è attutita, tant’è vero che mi capita di non riconoscere conoscenti o amici. Mi ritrovo in una bolla, completamente isolata da tutto e da tutti“.

Questo è ciò che provo – conclude Angelica Borrelli – ciò che sono da quasi un anno e vorrei che questa mia testimonianza potesse far luce sulla tragica condizione dei non vedenti in questa pandemia. Si parla ormai ovunque di come il covid ci abbia costretto a rintanarci nelle nostre case; ma noi non vedenti siamo stati condannati ad una chiusura ancora più profonda: quella dell’anima“.

 

Con voi voglio condividere anche il mio stato d’animo, questa è La mia lettera a cuore aperto.
 Immagina di…

Pubblicato da Angelica Borrelli su Martedì 17 novembre 2020

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