De Luca contro i ministri: “Idiozie e bestialità sulla Campania. Noi abbiamo fatto tre miracoli”

Il Presidente Vincenzo De Luca è tornato nuovamente sugli ‘atti di sciacallaggio’ portati avanti da alcuni ministri, ricordando loro quello che lui definisce il ‘miracolo campano’. Ciò nel corso della sua ultima diretta.

Queste le sue parole: “Mi è capitato di parlare col Presidente del Consiglio perché un ministro del suo Governo, un tale Spadafora, si era permesso di fare osservazioni assolutamente scorrette nei confronti della nostra regione. Gli ho chiesto di invitare i propri ministri a fare le persone corrette. Ha detto ‘vedremo’ ‘parlerò’ ma non è successo assolutamente niente. Abbiamo, poi, assistito a esternazioni idiote di un altro sedicente ministro un tale Bonafede, meglio conosciuto come ministro ‘Bonanotte’. “

De Luca prosegue passando ad altri ministri: “Poi è intervenuto un nostro illustre concittadino, un tale Di Maio, che ha detto tante di quelle bestialità con una posizione di assoluto sciacallaggio che sono davvero intollerabili. Io rinnovo il mio invito a un dibattito pubblico in diretta televisiva a tutti coloro che vogliono parlare della sanità campana sperando che i miei interlocutori non facciano i conigli e non continuino a scappare.”

“Se un ministro fa questo la collaborazione diventa complicata. Di Maio è tra i responsabili di un tentativo fatto un anno fa per mantenere in Campania un commissario esterno. Provate a immaginare cosa sarebbe successo. Immaginate la Campania nelle condizioni della Calabria. Tre commissari esterni nominati scomparsi dopo 48 ore, io semplicemente per carità di patria evito di commentare quello che ha fatto il Governo nei confronti della Calabria.”

“Questo sarebbe stato il destino della Campania quindi questi signori devono semplicemente scusarsi con la Campania e tacere. Noi abbiamo fatto un triplo miracolo: il primo è l’uscita dal commissariamento, un lavoro che ho fatto io in un anno e mezzo. Non avevamo il piano ospedaliero e senza quello non avremmo avuto il piano per il personale, non avremmo potuto fare le prime assunzioni.”

“Un secondo miracolo lo abbiamo fatto nella prima epidemia, abbiamo salvato la Campania e fatto in modo che mantenesse il livello più basso di deceduti Covid-19 d’Italia. Stiamo facendo il terzo miracolo per salvare la Campania perché in queste condizioni siamo la regione più fragile ed esposta al rischio. Lo ricordo per la millesima volta, abbiamo molti dipendenti in meno rispetto alle altre regioni. Abbiamo ancora un livello talmente squilibrato nella dotazione di personale che davvero è un miracolo quello che abbiamo fatto.”

“Questo miracolo è convalidato dai dati. Per le terapie intensive oggi la regione, con uno sforzo immane, ha un tasso di occupazione del 29%, sotto il 30% della media nazionale. Abbiamo 194 ricoveri in terapia intensiva su 656 disponibili, per i ricoveri ordinari abbiamo un tasso di occupazione del 48%.”

 

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