Omaggio a Maradona, polemiche per gli assembramenti a Napoli: “Siamo basiti. Sfregio indecente”

assembramenti napoliLe immagini e il calore del popolo partenopeo nell’omaggiare Diego Armando Maradona hanno fatto il giro del mondo. Una marea umana che spontaneamente ha voluto ricordare l’argentino con fiori, lettere e sciarpe fuori allo stadio San Paolo. Il luogo simbolo di Napoli che prestò porterà il nome di Diego.

Ma le numerose persone accorse a Fuorigrotta o ai Quartieri Spagnoli hanno indignato mezzo mondo politico (specialmente la Lega e sindaci del Nord, oltre ad alcuni giornalisti). Una vera strumentalizzazione di quello che è l’amore dei napoletani verso il loro idolo. Così come in Argentina, sono infatti inevitabilmente saltati i controlli e le misure anti-covid. Un vero assembramento fuori all’impianto sportivo e nei vicoli della città. La polizia non è intervenuta capendo il momento e come fa sapere ‘Il Mattino’ anche per motivi di ordine pubblico. Utilizzare fumogeni, idranti o cariche della Polizia avrebbe comportato una vera guerriglia urbana. L’eccezionalità dell’evento e quello che ha significato Diego per i napoletani è troppo grande per passare in secondo piano.

Non la pensa così però il senatore Roberto Calderoli che scrive su fb:

“Avevo capito che la Regione Campania fosse zona rossa, con annessi divieti di assembramenti e di coprifuoco.
Avevo capito che le norme nazionali vigenti valessero per ogni Regione, inclusa la Campania, eppure non leggo dichiarazioni a riguardo del premier Conte e del ministro Speranza. Avevo capito che in Regione Campania ci fosse un Governatore che parlava di lanciafiamme, esercito, muri sui confini regionali… ma che si zittito di fronte a tutto questo. Avevo capito male io?”.

Avevo capito che la Regione Campania fosse zona rossa, con annessi divieti di assembramenti e di coprifuoco.
Avevo…

Pubblicato da Roberto Calderoli su Venerdì 27 novembre 2020

Gli fa eco il sindaco di Codogno, Francesco Passarini, intervistato dall’adnkronos:

“Siamo basiti. Le regole sono regole e vanno rispettate e basta. Non ci sono alibi. Senza nulla togliere all’importanza e alla notorietà del personaggio, o al dolore che la sua scomparsa può aver provocato ai tifosi, c’è da dire che noi, qui a Codogno, sappiamo bene cosa sia il dolore e tanti, tantissimi di noi non hanno potuto neanche salutare padri, madri, nonni, amici perché troppo rischioso. Non è stato neanche un assembramento veloce, sono giorni che le regole non vengono fatte rispettare. Insomma una veglia in zona rossa. È rischioso non solo per chi è in strada, così si mette in pericolo la sicurezza di tutti”. 

Sugli assembramenti si è espresso anche Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Oms:

“Avete visto anche ieri ed oggi l’affollamento delle strade a Napoli, nelle strade della Campania e delle grandi città dove il lockdown è stato annunciato in maniera più rigorosa di quanto non sia stato nelle zone gialle e arancioni. Mi auguro che questo non porti a una recrudescenza della curva e a un prolungamento dei tempi di chiusura al di là di quelli che siano effettivamente necessari per portare la curva sotto controllo in maniera rapida e uniforme”.

Anche il sindaco di Casalpusterlengo (comune lombardo), Elia Delmiglio, è contro gli assembramenti di Napoli:

“Mentre c’è un Paese che lotta e soffre, mentre c’è un sistema sanitario in difficoltà che cerca di non lasciare indietro nessuno, oggi la Repubblica di Pulcinella Campana regala questo sfregio indecente. Sono incazzato perché penso ai miei cittadini e ai miei commercianti e alle loro sofferenze”. 

Mentre c’è un Paese che lotta e soffre, mentre c’è un sistema sanitario in difficoltà che cerca di non lasciare indietro…

Pubblicato da Elia Delmiglio su Giovedì 26 novembre 2020

 

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