Ricciardi sul Natale: “No al tampone pre-partenza, ci si può contagiare in treno”

feste di NataleChe feste di Natale si appresta a trascorrere l’Italia alle prese con la pandemia? In attesa del dpcm che verrà emanato nelle prossime ore, Un giorno da pecora lo ha chiesto a Walter Ricciardi, consigliere scientifico del Ministro della salute per l’emergenza Covid e ordinario di medicina preventiva presso l’università Cattolica di Roma.

Il concetto generale è che in questo momento non c’è la possibilità di muoversi liberamente, anzi, soprattutto nelle regioni rosse bisogna stare il più possibile a casa e con le persone di cui si conosce lo stato immunitario. Se una persona è infetta, riunirsi significa metterla nella condizione di contagiare tutti i presenti. Più persone ci sono, più il rischio diventa alto.

Il miglioramento registrato dai numeri del contagio, dunque, non autorizza a un via libera: “Il sistema sanitario è ancora in affanno. Ci sono delle zone, soprattutto nelle grandi aeree metropolitane, in cui gli ospedali sono pieni e si creano liste di attesa sempre più lunghe. Ricordiamoci che non ci sono solo i pazienti covid, ma anche tutti gli altri: quelli oncologici, quelli cardiovascolari…

Interpellato sulle sorti delle regioni rosse, Ricciardi continua a predicare cautela. “Se Campania, Abruzzo, Toscana e Valle d’Aosta retrocederanno in fascia gialla? L’evoluzione della curva è positiva: c’è un rallentamento dell’indice di contagio in tutta Italia, ma in alcune regioni il valore è ancora superiore a 1. È chiaro che in queste regioni bisogna insistere. In questo momento il personale sanitario in Campania è carente: senza medici e infermieri diventa difficile gestire la situazione.”

Anche in vista delle feste di Natale, l’attenzione è rivolta alla tutela della categoria a rischio per eccellenza: gli anziani: “Per non metterli in pericolo bisogna essere sicuri di aver evitato situazioni di potenziale contagio per almeno 6 o 7 giorni. Per chi abita lontano, la soluzione non è il tampone cautelativo prima della partenza: c’è sempre il rischio di contagiarsi in treno o in aereo. La cosa migliore è rimanere a casa.

E per chi non lo farà? “Le raccomandazioni sono sempre quelle: togliersi le scarpe, lavarsi le mani e mantenere la distanza anche a tavola. Arieggiare l’ambiente anche se fa freddo. Giocare a tombola non è consigliabile.” In merito agli spostamenti all’interno del comune di residenza, che stando alle voci saranno consentiti nelle giornate del 25, 26 e 31 Dicembre, Ricciardi chiarisce: “La scienza guarda ai dati, la politica cerca di trovare compromessi: è il governo che ha l’ultima parola sulle decisioni.”

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