Coronavirus, scoperta una nuova variante: potrebbe essere più contagiosa

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Gli scienziati del Regno Unito hanno scoperto ancora una nuova variante di coronavirus, secondo quanto riporta apnews.com. Gli esperti, tuttavia, sostengono che non si tratti di una notizia allarmante.

A rendere nota la scoperta è il Ministro della Sanità britannico, Matt Hancock. Nel Regno Unito è stato identificato un nuovo ceppo del coronavirus Sars-Cov-2, che potrebbe generare anche una diffusione più rapida del Covid-19. Tuttavia, il segretario di stato sostiene che non vi siano ragioni per ipotizzare che questa variante abbia causato forme patologiche peggiori, o che abbia compromesso l’efficacia dei vaccini.

L’individuazione della nuova variante di coronavirus è avvenuta in seguito a una brusca risalita dei contagi a Londra e nei dintorni della città. Per questo motivo, nei prossimi giorni, le zone con la maggior incidenza di covid saranno sottoposte a misure ancora più restrittive. Il Ministro della Sanità ha inoltre precisato che 60 autorità locali diverse hanno registrato infezioni da Covid causata della nuova variante.

In tutto, sono oltre 1000 i positivi al coronavirus che hanno contratto la nuova variante. Nel frattempo, diversi esperti sono intervenuti in merito alla scoperta. Nel corso del consueto briefing dell’OMS sul Covid-19, la dottoressa Maria Van Kerkhove ha dichiarato che al momento non ci sono prove che questa nuova variante del coronavirus si comporti in modo diverso.

Anche il noto virologo Roberto Burioni ha dedicato all’argomento una pagina della sua rubrica, Medical Facts. “Virus varianti (ovvero diversi da quello circolante precedente) nascono continuamente durante una pandemia“, sottolinea Burioni.

Al momento non abbiamo nessuna evidenza scientifica che questo mutante “inglese” possa causare una malattia più grave, possa trasmettersi meglio o possa sfuggire all’immunità naturale o a quella indotta dal vaccino”.

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