Punta Campanella, due tartarughe salvate dai pescatori nella notte

tartarughe punta campanella

Due tartarughe sono state salvate nel Golfo di Salerno dai pescatori della zona. Intrappolati nelle reti da lavoro, gli esemplari hanno avuto la fortuna di incontrare Luigi Guida e Antonio De Mai, da sempre collaboratori del Parco Marino Punta Campanella.

È tarda sera, quando i due lavoratori scoprono le grosse tartarughe Caretta tra il pescato della notte. Subito allertano i soccorsi e i due animali trovano protezione tra le braccia dello staff dell’Amp Punta Campanella.

tartarughe punta campanella

Ringraziamo i due pescatori che ci hanno prontamente avvertito della presenza delle tartarughe nelle reti” annuncia Lucio Cacace, Presidente dell’Amp Punta Campanella. Non è la prima volta che avviene un salvataggio di questo genere: “con diversi pescatori abbiamo un rapporto proficuo di collaborazione da anni, cercheremo di intensificare ed estendere questa sinergia nei prossimi mesi.”

Le tartarughe sono ora in buone condizioni e una di loro sembra già aver raggiunto la gloria. Si chiamerà infatti Diego Armando, sia in encomio dalla stella del calcio, sia in onore del pescatore che le ha dato nuova vita, Luigi Guida, da tutti soprannominato “Maradona.”

L’altra tartaruga invece arriva da una storia ricca di avventura. Eleonora, questo il suo nome, era già stata recuperata nel 2018 a Livorno. Una volta rimessa in mare, se ne erano perse le tracce, fino al suo attuale ritrovamento, a 450 chilometri di distanza dal natio Acquario di Grosseto.

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Non una vita di cattività, ma il mare aperto. È questo il futuro che attende le due tartarughe. Non appena il centro specialistico di Portici lo riterrà opportuno, alle due sarà garantito di tornare a solcare le onde del Mediterraneo con il tepore dei mesi intermedi.

L’ Area Marina Protetta Punta Campanella rinnova il suo appello ai pescatori della zona. Se dovessero ripetersi casi simili, è consigliabile avvertire la Capitaneria di Porto, mettere in salvo gli esemplari e soprattutto contattare i centri di soccorso di riferimento.

Al contrario di come si possa pensare, ricorda l’Area Marina Protetta, non è bene lasciare subito libere le tartarughe. Molte di queste potrebbero essere ferite, malate o aver ingerito plastica e materiali di scarto. Queste piccole precauzioni sembrano funzionare ed essere ben accolte dalla popolazione, dal momento che l’Area Marina Protetta di Punta Campanella ha recuperato circa 160 esemplari di Caretta in 12 anni.

Punta Campanella, salvate due tartarughe. Una si chiamerà Diego Armando, l’altra viene dalla Toscana

Recuperate da due…

Pubblicato da Punta Campanella Parco Marino su Venerdì 8 gennaio 2021

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