Forbes, anche oltreoceano si celebra la vittoria di Procida: “L’isola dei pittori per eccellenza”

Anche ‘Forbes’, una delle riviste statunitensi più prestigiose al mondo, celebra la bellezza di Procida, appena eletta Capitale Italiana della Cultura 2022.

Forbes celebra la vittoria di Procida

La piccola isola campana, rientrata tra le dieci finaliste, ha sbaragliato la concorrenza accaparrandosi il celebre titolo, riempiendo di gioia l’intera Regione che l’ha ampiamente supportata. La notizia è stata accolta con gioia non solo dai concittadini ma dall’intera nazione nella figura del Premier Giuseppe Conte. Proprio ieri, durante la conferenza stampa, il Presidente del Consiglio ha commentato: “Oggi salutiamo una bella notizia. Prepariamoci a visitare Procida”.

La vittoria è stata apprezzata anche oltreoceano così come conferma l’articolo di recente pubblicato su ‘Forbes’. Dal testo si legge:

“L’isola di Procida, nel Golfo di Napoli, festeggia la conquista del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022. La minuscola isola, ammirata per la sua architettura e i colori vivaci delle case, è arrivata al primo posto con ‘La cultura non isola’ (giocando sulla parola ‘isola’).”

Forbes ripercorre le fasi che hanno scandito la proclamazione della vincitrice: dall’annuncio del Ministro Dario Franceschini, alla gioia dei procidani e del loro primo cittadino, Dino Ambrosino. Un giorno di festa per l’intera popolazione gioiosa di aver raggiunto un traguardo così importante.

Riprende, poi, le parole di Fodor’s Travel: “In termini panoramici, questo è il luogo per ammirare quella che gli italiani chiamano “architettura spontanea” o folcloristica mediterranea.”

Colpiscono, inoltre: “I delicati colori pastello delle facciate in contrasto con il blu più profondo e audace del mare. Pittorescamente scenografico, non sorprende che Procida abbia forti tradizioni artistiche e sia ampiamente considerata l’isola dei pittori per eccellenza.”

“Lo scenario poetico di Procida ha fatto da cornice a una serie di film tra cui ‘Il Postino’ e ‘Il talento di Mr. Ripley'” – conclude.

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