Vaccino AstraZeneca, Aifa precisa: “Anche con più di 55 anni senza fattori di rischio”

coronavirus vaccini somministrati

Nei giorni scorsi l’Aifa ha approvato il vaccino AstraZeneca, nonostante l’efficacia del 59,5%, notevolmente più bassa rispetto ai “concorrenti” di Pfizer e Moderna. A causa della scarsezza di dati su questo terzo preparato rispetto alla fascia over 55 inizialmente si era raccomandato di somministrarlo ai soggetti tra i 18 ed i 55 anni, tuttavia è giunta una precisazione dell’Aifa stessa.

Vaccino AstraZeneca: sì a chi ha più di 55 anni

“In attesa di acquisire ulteriori dati, anche dagli studi attualmente in corso, al momento per il vaccino AstraZeneca si suggerisce un utilizzo preferenziale nelle popolazioni per le quali sono disponibili evidenze maggiormente solide, e cioè soggetti giovani tra i 18 e 55 anni. Si ribadisce tuttavia che, sulla base dei risultati di immunogenicità e dei dati di sicurezza, il rapporto beneficio/rischio di tale vaccino risulta favorevole anche nei soggetti più anziani senza fattori di rischio”.

I dati attualmente disponibili dimostrerebbero che la riduzione percentuale di infezioni sintomatiche con il vaccino AstraZeneca sarebbe inferiore rispetto a quelli con RNA messaggero, tuttavia si apporterebbe ugualmente un beneficio rilevante nel contenimento dell’epidemia. Con il sopraggiungere di ulteriori dati sull’efficacia nei soggetti sopra i 55 anni si potrà rivalutare il posizionamento del preparato e somministrarlo, eventualmente, anche alle persone verso le quali oggi c’è un atteggiamento di prudenza.

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