Napoli, il prefetto sugli assembramenti: “In zona gialla serve collaborazione dei cittadini”

Napoli – il prefetto parla degli assembramenti. Le scene delle strade di Napoli piene di gente nello scorso weekend sono ancora impresse nella mente di tutti. Il Comune di Napoli, pero ovviare al problema movida, ha deciso di pedonalizzare via Bisignano, una delle strade della movida dei cosiddetti baretti di Chiaia. Il provvedimento è stato approvato in via sperimentale fino al 30 settembre, dalle ore 14.00 alle 6.00 del giorno successivo.

Sull’argomento è intervenuto Marco Valentini, Prefetto di Napoli, che ha parlato in un’intervista a Repubblica Napoli – firmata Diario del Porto.

Il prefetto difende il sistema dei controlli e invita i cittadini ad avere comportamenti più responsabili. Chiariamo una cosa, i cittadini non hanno infranto nessuna legge, si parla solo di responsabilità.

In zona gialla, le forze dell’ordine sono prima di tutto impegnate ad accertare che da parte degli esercizi commerciali vengano rispettati gli orari e i divieti previsti dalle norme e che ciascuno indossi i dispositivi di protezione individuale. Quando migliaia di cittadini si riversano contemporaneamente in poche zone della città, però, garantire il distanziamento è complicato.

Con la classificazione in zona gialla, è fondamentale che i cittadini collaborino, se davvero vogliamo affrontare questa pandemia. In concreto, significa autodisciplinarsi, limitare le uscite nelle ore più affollate, scegliere itinerari diversi, cambiare strada quando si intravede un assembramento, oltre al rispetto delle regole di cui abbiamo già detto.

Anche dai commercianti ci aspettiamo sempre maggiore collaborazione con le forze dell’ordine. Mi riferisco al contingentamento degli accessi negli esercizi e al distanziamento dei tavoli. E devo dire, purtroppo, che non in tutti casi questo avviene“.

Il prefetto poi si dice preoccupato per il trend di casi in aumento e speiga come affronterà la situazione nei prossimi giorni: “Di sicuro le forze dell’ordine garantiranno la massima presenza, come sempre. Si attueranno ulteriori filtraggi, eventualmente anche con l’ausilio di transenne, del flusso di persone, soprattutto nella zona del lungomare e di piazza del Plebiscito, e nei luoghi della movida. L’importante, però, è non aspettarsi che questa sia la soluzione ad ogni problema. È imprescindibile una maggiore maturità dei cittadini. La situazione di pericolo per la salute non è affatto alle nostre spalle, e non deve essere sottovalutata“.

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