VIDEO TIKTOK/ Ragazzo si mette alla guida della Circumvesuviana: “Stiamo volando”

ragazzo circumvesuviana treno tiktokNapoli – Fa il giro del web il video di un ragazzo che, seduto nella cabina di comando di un treno della Circumvesuviana, suona il clacson e commenta divertito: “Stiamo volando”. Si tratta di una cabina disattivata, come spiegato da Umberto De Gregorio, presidente EAV, eppure sorprende la facilità con cui è stato possibile forzare la porta ed introdursi. Il filmato è finito su TikTok, venendo visto da migliaia di persone: è così che si è venuto a sapere del fatto.

Per motivi di privacy abbiamo dovuto oscurare volto e nome del profilo del ragazzo, che però all’interno della cabina era senza mascherina. Era in compagnia di due amici, di cui uno probabilmente senza mascherina, secondo quanto si riesce a intuire guardando il video. Circostanza che ci fa porre anche l’interrogativo in merito ai controlli nei vagoni sull’osservanza delle norme anti Covid, oltre che quelle relative alla sicurezza del viaggio.

Questo il post di Umberto De Gregorio: “EAV – Il video di un ragazzo che si introduce irregolarmente, forzando la porta dalla carrozza viaggiatori, nella cabina di comando di un treno della circumvesuviana, sta facendo il giro del web. Naturalmente parliamo di una cabina disattivata, in quanto si tratta di un treno a doppia carrozza dove il comando di tutto il treno è nella cabina anteriore. Tuttavia il video è di effetto, il ragazzo si diverte e si compiace come se stesse ad un parco giochi”.

“Stiamo sporgendo denuncia alle forze dell’ordine e credo che il ragazzo sarà a breve individuato. Non si può derubricare il fatto ad una bravata. Ci auguriamo misure forti ed esemplari per lui e per chi ne ha patria potestà. Si dice “dovete controllare”. Abbiamo telecamere ovunque, quando qualcuno viene individuato cosa succede? Lancio di pietre, atti osceni in luogo pubblico, vandalismo: purtroppo troppo spesso non succede nulla a chi compie questi atti. Cosi facendo vince il senso di impunità. I controlli preventivi ovunque sono impossibili. Serve maggiore severità per chi viene beccato per favorire la cultura del rispetto e della legalità”.

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