Continua il caso dei tamponi pazzi: il numero di testimonianze continua a crescere in tutta Italia

Sempre in aumento le testimonianze raccolte da Luca Abete, inviato del programma Striscia La Notizia, tra segnalazioni e commenti Facebook. Tema comune tra le varie segnalazioni sono gli esiti ‘pazzi’ dei tamponi, che iniziano a creare disagi in tutta Italia.

Si tratta di problemi come scambi di persona, risultati di tamponi mai effettuati o, in alcuni casi, referti di tamponi effettuati giorni prima la data stabilita dall’ASL. Sono numerose, infatti, le testimonianze di chi ha ricevuto la risposta del tampone, che sia questa positiva o negativa, senza mai aver effettuato il tampone. È il caso raccontato da Elisa, secondo cui la nonna di una conoscente sarebbe risultata positiva al Covid. Unico problema è che la suddetta signora sia morta quasi un mese prima dalla data indicata dal tampone.

Ancor più numerose sono, invece, le testimonianze dei famosi scambi di persona, per i quali gli esiti dei tamponi non arrivano al paziente stesso, ma a possibili omonimi. Come la vicenda di Maria Anna, che avrebbe ricevuto una chiamata dal medico di famiglia, il quale l’ha informata dell’esito positivo del suo tampone. “Abbiamo chiamato tutti gli uffici responsabili. Ogni ufficio, a catena, mi dava il numero di un altro ufficio. Ho fatto questo per due giorni.” spiega la donna, cui unica colpa è quella di avere lo stesso cognome di Marianna, colei a cui ‘apparteneva’ il tampone positivo.

Insomma, queste dei tamponi ‘pazzi’ sono storie che prese alla leggera potrebbero strappare una risata. Storie che inizialmente possono divertire e stupire, ma che in realtà iniziano a creare molte preoccupazioni tra i cittadini italiani.

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