Covid, De Luca: “Al lavoro per produrre i vaccini in Campania”

Il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta del venerdì, oltre ad aver confermato il passaggio in zona rossa, ha parlato della possibilità di avviare la produzione di vaccini anti-covid in Campania.

De Luca: “Verso la produzione di vaccini anti-covid in Campania”

Queste le sue parole: “Abbiamo un appesantimento negli ospedali, in modo particolare al Cardarelli. Bisogna prendere misure eccezionali. Noi abbiamo anche oggi 2.500 positivi nella nostra Regione, è pienamente incorso la campagna vaccinale che è l’unica risposta vera che possiamo dare a questa terza ondata”.

“Abbiamo aperto la piattaforma per l’iscrizione dei membri di forze dell’ordine, armate, polizia penitenziaria. Rimane aperto il problema di disabili, di pazienti cardiopatici, oncologici, diabetici per la mancanza di vaccini. Abbiamo deciso di fare nel Vesuviano, nelle aree con maggior incremento positivi, una campagna di massa di tamponi per cercare di individuare più positivi possibile. Abbiamo impegnato il Tigem per avere il sequenziamento genetico per i nuovi contagiati per capire come mutano le varianti”.

Quanto alla soluzione di somministrare una sola dose: “Bisogna stare attenti. Facciamo l’esempio degli antibiotici. C’è differenza se lo prendi per sei giorni o lo interrompi a due. Se anche con il vaccino non arrivi ad annientare il virus rischi di determinare una resistenza di quel virus anche al vaccino come avviene per il virus he cerchi di combattere con l’antibiotico se non completi la cura”.

“Stiamo cercando di fare questo lavoro anche sul piano della ricerca. La situazione è pesante. Dobbiamo essere estremamente attenti, avere senso di responsabilità e capire che siamo ormai di fronte alla terza ondata, a un problema non banale. Inutile ripetere che il covid è un problema grave, se non lo tocchi con mano non ci credi. Abbiamo realtà nelle famiglie dove le situazioni diventano drammatiche. Magari c’è la mamma contagiata e ricoverata per qualche problema, il padre cardiopatico o oncologico, rimangono i bambini a casa. Problemi che diventano davvero gravi, non è una cosa banale”.

“La campagna vaccinale è in corso stiamo facendo un lavoro eccellente per gli ultra 80enni e per il mondo della scuola. Faccio i complimenti alle nostre strutture sanitarie per le prestazioni offerte, di una qualità davvero eccezionale. Mi arrivano testimonianze di persone anziane che ricevono un’accoglienza che oggi si riceve solo in Svizzera o in Svezia”.

“Credo che nel giro di una settimana completeremo la vaccinazione Astrazeneca a tutto il personale scolastico prenotato. In Lombardia cominciano la vaccinazione al personale scolastico il giorno 8 di questo mese, noi il giorno 10 avremmo finito”.

Resta il problema della sperequazione delle dosi a discapito della Campania: “Nell’incontro di poco fa, tra Regioni, Ministri e il nuovo commissario, ho riproposto questo problema. Entro il mese di aprile dobbiamo avere le dosi in più di vaccini. Così sarà possibile avere esattamente la proporzione di vaccini adeguata alla popolazione della Campania. Nulla di più, nulla di meno”. 

“Stiamo lavorando in due direzioni. La prima è quella di cercare forniture aggiuntive sul piano internazionale. Non appena avremmo concluso qualche contratto ve ne daremo notizia. Ovviamente la somministrazione avrà luogo dopo l’autorizzazione delle autorità sanitarie. Ci procureremo qualche milione di dosi di vaccino in più perché se andiamo con questo ritmo ci metteremo anni per completare la vaccinazione”.

“Il secondo piano è la produzione del vaccino in Campania. Vi sono aziende che producono farmaci che possono attrezzarsi, con l’aiuto della Regione, con le tecnologie necessarie per infialamento distribuzione del vaccino. La procedura richiederà non meno di 4 mesi, dal momento in cui dovessimo stipulare accordi con le aziende. Stiamo prevedendo di investire alcune decine di migliaia di euro per questa riconversione industriale di tali aziende”.

“Questo problema ce lo trascineremo per un medio periodo quindi oltre che aspettare la distribuzione da parte del Governo ci muoviamo in queste due direzioni: fornitura da altre realtà mondiali e ristrutturazioni delle aziende campane per produrre i vaccini. Speriamo di poter avere risultati concreti nel giro di pochi giorni. Ci vorranno alcuni mesi, credo almeno 4. Ma se riuscissimo ad avere per luglio una qualche azienda in grado di produrre vaccini su nostro territorio avremmo fatto un altro miracolo. Ci metterei dieci firme se riuscissimo a raggiungere questo obiettivo”.

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