Covid, AIFA approva il vaccino Johnson & Johnson: “Un’arma in più per uscire dall’emergenza”

vaccino novavaxDopo l’approvazione dell’EMA, anche il vaccino Johnson & Johnson ha ottenuto l’autorizzazione dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) per l’immissione in commercio. Si tratta, dunque, del quarto vaccino anti-covid pronto ad essere utilizzato in Italia, al fianco dei già presenti Pfizer, Moderna e AstraZeneca.

Vaccino Johnson & Johnson: via libera dell’Aifa

Stando alle informazioni diffuse dell’Aifa, sarà possibile somministrare la dose ai soggetti dai 18 anni in su, come da indicazione dell’EMA. La Commissione Tecnico Scientifica, riunitasi nella giornata di ieri, ha confermato la valutazione sull’efficacia del vaccino: nelle forme gravi arriva fino al 77% dopo 14 giorni dall’iniezione e all’85% dopo 28 giorni. Inoltre, nei soggetti over 65 non è stata rilevata nessuna flessione nell’efficacia.

Il nuovo farmaco si distingue da quelli attualmente in uso soprattutto per il fatto che necessita di una sola dose. A ciò si aggiunge la facilità di somministrazione che potrebbe rendere i medici di famiglia parte attiva della campagna di somministrazione.

Nicola Magrini, Direttore Generale di Aifa, ha dichiarato: “Si tratta del quarto vaccino presto a disposizione con l’importante vantaggio aggiuntivo di una sola dose e della facilità di somministrazione, ideale quindi per il setting dei medici di famiglia. Da metà aprile, una importante realtà”.

Sulla stessa scia il Presidente Giorgio Palù: “In un momento critico per il Paese, abbiamo assoluto bisogno di dosi sufficienti per affrontare la pandemia con efficacia e in tempi rapidi. Il vaccino Johnson&Johnson ha tutte le caratteristiche di efficacia, sicurezza e maneggiabilità da costituire un’arma in più per uscire quanto prima dall’emergenza sanitaria”.

Lo stesso Presidente e Amministratore Delegato Johnson & Johnson, Alex Gorsky, aveva spiegato: “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare una soluzione semplice ed efficace per il maggior numero di persone e di avere il massimo impatto per aiutare a porre fine alla pandemia”.

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