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Sonia è morta: trombosi diffusa ed emorragia cerebrale dopo il vaccino AstraZeneca

Sonia Battaglia non ce l’ha fatta. La donna era stata ricoverata all’Ospedale del Mare pochi giorni dopo aver ricevuto la somministrazione, in quanto docente, del vaccino AstraZeneca. La sua storia ha fatto il giro del web attraverso gli appelli dei suoi familiari, in primis i figli, che chiedono di fare luce sulla vicenda. Proprio questi ultimi, raggiunti telefonicamente dalla redazione di Vesuvio Live, hanno informato del decesso avvenuto alle ore 9 di questa mattina.

Il malore di Sonia non si è manifestato subito. Suo figlio Mario, infatti, aveva spiegato che “Il giorno seguente al vaccino stava bene, tanto che è andata a lavorare. Due giorni dopo ha avuto la febbre (nella norma, siamo stati rassicurati dalla dottoressa). Terzo giorno, mia mamma ha iniziato a vomitare senza sosta, abbiamo chiamato l’ambulanza e le hanno messo la flebo per recuperare tutti i liquidi che stava perdendo. Mia mamma dormiva in continuazione, non riusciva a parlare, si addormentava mentre parlava”.

Il personale dell’ambulanza però, stando al racconto del giovane, si sarebbe rifiutato di portarla in ospedale dopo aver controllato i parametri vitali. Il giorno seguente la situazione è peggiorata: “Chiesi a mia madre di muoversi e di alzare la gamba sinistra, lei era convinta di riuscire ad alzarla ma invece era totalmente immobile! L’ho presa in braccio e portata in pronto soccorso all’Ospedale del Mare, dove è stata ricoverata d’urgenza per emorragia cerebrale”.

Una volta arrivata all’Ospedale del Mare, i medici che l’hanno controllata hanno comunicato alla famiglia l’insorgenza di una trombosi massima diffusa in tutti gli organi del corpo, oltre ad un’emorragia cerebrale e un’occlusione dell’aorta. Sonia, entrata in coma, è successivamente peggiorata fino al tragico epilogo odierno.

Nelle prossime ore, nel frattempo, dovrebbe giungere il nuovo via libera alla somministrazione delle dosi AstraZeneca in Italia. Si attende il pronunciamento dell’EMA che, secondo le informazioni finora giunte, non avrebbe riscontrato alcun nesso tra gli episodi avversi accaduti e la somministrazione del vaccino.

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