Napoli, multato perché il figlio di 4 anni zompettava all’aperto: “Attività ludica non consentita”

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Ha del paradossale quanto accaduto sabato mattina ad Antonio Fornabaio nei pressi del Museo Pignatelli, a Napoli. L’uomo, un padre di famiglia, è stato multato da alcuni poliziotti perché si trovava sulla pubblica via unitamente al figlio minore. La loro colpa? Svolgere attività ludica, secondo gli agenti infatti il piccolo di quasi 4 anni ‘zompettava’ mano nella mano con il padre per questo è stato multato.

MULTATO PERCHE’ IL FIGLIO ZOMPETTAVA

A raccontarci la storia è Antonio che subito ci tiene a precisare:

“Se mi avessero multato per violazione della zona rossa o per spostamenti non consentiti, lo avrei accettato perché sappiamo tutti che non si può uscire. Ma in questo caso hanno multato mio figlio, una motivazione assurda dato che l’attività ludica che stavamo svolgendo era semplicemente correre. Non avevamo bici o palloni con noi, vorrei sapere qual è l’attiviità ludica notificatami”.

Antonio ci spiega quanto accaduto sabato mattina:

“Ero uscito con mio figlio per comprargli un gormita all’edicola. Essendo sabato mattina volevo anche fargli fare due passi, dato che ormai è più di un anno che è chiuso in casa. Per strada abbiamo incontrato alcuni nostri amici con bambini. Allora si sono avvicinati due agenti in borghese ma con l’auto di servizio che ci hanno intimato di disperderci. Lo ammetto, io sono stato l’unico fra tutti che ha risposto. A Piazza San Pasquale infatti c’era un corteo non autorizzato di no mask, tutti senza mascherina che gridavano cori tipo: “non vaccinatevi che ci stanno iniettando il 5g”. Allora ho detto ai poliziotti di fermare loro invece di pensare a noi genitori che eravamo lì solo per far prendere un po’ d’aria ai bambini”.

L’atteggiamento di Antonio, che giustamente segnala un gruppo di negazionisti, viene invece giudicato provocatorio dagli agenti che subito chiamano rinforzi.

“E’ venuta anche una panda con due in borghese che non si sono identificati dicendo che erano poliziotti. Ho fatto anche un video perché non capivo cosa mi stavano contestando. La vigilessa mi dice addirittura di stare zitto. Io a quel punto ho detto verbalizzate che io non accetto questo verbale e specificate qual è l’attività ludica che stavo facendo con mio figlio. Al che il vigile mi ha risposto: “Perché suo figlio stava zompettando”. Io ho risposto: “Mio figlio ha tre anni e mezzo e zompetta, quando imparerà a volare lo vedrete volare su Napoli”.

Antonio non ha intenzione di pagare la multa e farà ricorso:

Quando sono tornato a casa mio figlio è scoppiato a piangere. Ha assistito a tutta la scena, la cosa più umiliante per me è che piangendo ha detto alla mamma: “Mamma per colpa mia papà ha preso la multa“. Un bambino di 4 anni che sa che il padre prende la multa perché stava correndo e si sente in colpa. Per questo nel verbale ho fatto aggiungere che dichiaravo: Stavo andando a fare la spesa mano nella mano con mio figlio”. Poi sono stato multato solo io, c’era gente con bici e bambini che invece non sono stati fermati. Credo che mi hanno multato solo per il semplice motivo che gli ho fatto notare che 20 metri più avanti c’era una manifestazione. Un po’ me la sono cercata”.

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