De Luca fa gli auguri di Pasqua: “Ci sono le condizioni per uscire dal calvario”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento del venerdì ha fatto il punto sull’emergenza covid ponendo l’accento sull’incremento dei sintomatici.

De Luca: “Abbiamo un numero di sintomatici anomalo”

Queste le sue parole: “Un augurio di buona Pasqua. Non sarà una Pasqua normale ma credo che avremmo modo di ritrovarci nelle nostre famiglie anche in una situazione non semplice. Un saluto affettuoso a quelle famiglie che hanno perduto dei cari per la malattia”.

Sulla giornata dedicata al problema dell’autismo: “In questa giornata voglio rivolgere un pensiero a quelle famiglie nelle quali vi sono bambini autistici. Ieri ho visitato il centro a Qualiano, bellissimo e all’avanguardia. Si tratta della struttura più importante che abbiamo al Centro-Sud che viene frequentata anche da famiglie del Nord-Italia. Vorrei richiamare l’attenzione su questo problema che rischia di rimanere ai margini. Avere un bambino che non riesce a parlare è una tragedia che segna la vita di un padre, una madre, di una famiglia intera. Dobbiamo fare di tutto per essere vicini a queste famiglie, avere servizi sempre più estesi e qualificati, consentendo un lavoro di recupero, inserimento sociale, per fare in modo che possano avere un’autonomia di vita”.

“Sono queste situazioni, questi problemi che ci ricordano i valori fondamentali della vita. Ci fanno capire cosa è la sofferenza umana. Un saluto affettuoso e un grande abbraccio ai bambini che hanno questo problema, ai loro papà e alle loro mamme. Faremo di tutto per esservi vicini cercando di affrontarlo come fosse un problema della nostra vita”.

Quanto all’emergenza covid: “Dobbiamo cominciare ad entrare in uno stato d’animo diverso a partire da questa Pasqua. Dobbiamo proiettarci sempre più verso il futuro. Cominciare a pensare sempre più a quello che potrà essere la nostra vita tra due o tre mesi. Oggi vi sono tutte le condizioni per cominciare davvero il cammino per uscire da questo calvario. A condizione che non commettiamo errori, che manteniamo il massimo della razionalità ma vi sono tutte le condizioni per metterci alle spalle questo anno di drammatica pesantezza per la vita di ognuno di noi”.

“Abbiamo una situazione in Campania di contagi numerosi ma abbiamo due dati che devono confortarci perché collocano la nostra Regione in una posizione importante, all’avanguardia in Italia. Il primo riguarda le terapie intensive: abbiamo un tasso di occupazione inferiore a Regioni che sono in zona arancione. A conferma del fatto che c’è un lavoro di contenimento e controllo rispetto all’epidemia. Il secondo dato, che misura anche la gravità del problema, è quello dei decessi per covid. Ne abbiamo meno della Lombardia, la metà rispetto al Veneto, all’Emilia, al Piemonte”.

“Abbiamo una buona tenuta che ci ha consentito di non chiudere i reparti ordinari. Ad oggi riusciamo, in un contesto non facile, a non avere emergenze particolari. Questi dati ci devono confortare e inorgoglire. Vi ricordo sempre, e lo ricordiamo ad amici di altre parti di Italia, che questi risultati sono ottenuti avendo 15 mila dipendenti in meno rispetto ad altre Regioni con meno abitanti. Abbiamo meno della metà dei dipendenti della Lombardia”. 

“I dati quotidiani ci dicono che abbiamo ancora 2000 positivi. Il dato anomalo che abbiamo in Campania non è tanto il numero dei positivi ma quello dei sintomatici cioè dei cittadini positivi con sintomi. Abbiamo un numero di sintomatici anomalo, sui 300 sintomatici. Molti sono paucisintomatici, con sintomi lievi, altrimenti se avessimo patologie serie avremmo le terapie intensive ingolfate. Stiamo cercando di capire perché abbiamo questo dato anomalo. La prima valutazione dei medici si lega all’aggressività della variante inglese più grave rispetto ai giovani. Aggredisce con maggiore forza la popolazione più giovane. Per il resto credo che il nostro programma stia andando avanti con risultati molto buoni”.

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