Astrazeneca, l’Ema si pronuncia: “Coaguli di sangue un effetto collaterale raro”

astrazeneca emaL’Ema si è pronunciata nuovamente in merito al vaccino Astrazeneca, affermando che i coaguli di sangue alla base delle trombosi riscontrate in alcuni soggetti possono essere un effetto collaterale molto raro.

Secondo la direttrice esecutiva dell’Ema Emer Cooke, quindi, i coaguli di sangue combinati con bassi livelli di piastrine devono essere classificati come un “possibile effetto collaterale molto raro” del vaccino Astrazeneca. È questa la conclusione a cui è arrivata l’Agenzia europea del farmaco in seguito alle verifiche e ai controlli eseguiti.

Emer Cooke ha quindi ribadito che si tratta di eventi rarissimi, e che il rapporto rischi-benefici del vaccino resta sempre buono. “Il covid-19 è una malattia molto seria con alti tassi di ospedalizzazione e morte. Sta ancora causando migliaia di morti in Europa”, ha sottolineato Cooke.

Il vaccino ha dimostrato di essere altamente efficace nel prevenire l’ospedalizzazione e nel salvare vite. La vaccinazione è estremamente importante per proteggerci dagli effetti del covid-19, e dobbiamo usare tutti i vaccini che abbiamo“, ha spiegato ancora la direttrice esecutiva dell’Ema.

Secondo le prime ipotesi, il vaccino Astrazeneca potrebbe essere vietato per determinate categorie di persone, ad esempio per coloro che hanno più di 60 anni di età. Tuttavia l’Ema non si è pronunciata in merito, affermando che al momento non ci sono restrizioni all’uso.

In base ai dati attualmente disponibili, non è stato possibile confermare fattori di rischio specifici come l’età, il genere, o una storia clinica di disturbi da coaguli di sangue, dal momento che gli eventi rari si sono verificati in soggetti di tutte le età, sia uomini che donne“, spiega a questo proposito Emer Cooke.

Una spiegazione plausibile di questi effetti collaterali rari, secondo l’Ema, sta in una particolare risposta immunitaria al vaccino. Questo porterebbe a una condizione che talvolta viene constatata nei pazienti trattati con eparina, chiamata trombocitopenia da eparina.

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