Covid, de Magistris: “Dati confortanti, possibile zona arancione in anticipo”

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenuto in diretta a ‘Lente di Ingrandimento’ ha parlato della situazione coronavirus in città, ipotizzando un imminente ritorno alla zona arancione.

Napoli, De Magistris: “Forse zona arancione in anticipo”

Queste le sue parole: “I dati di oggi sono più confortevoli ma aspettiamo domani e dopo domani. Se dovessero essere quelli di oggi, confermando un trend in miglioramento, questo potrebbe far prefigurare una zona arancione anche probabilmente in anticipo rispetto alla data prefissata del possibile 20 aprile. Vediamo, ovviamente non è una decisione che attiene a noi ma alla consultazione del venerdì tra Governo e Regioni”.

Critica, poi, l’operato del Governo centrale: “Il problema non è cosa fa il cittadino o il commerciante. Io da italiano e sindaco di una città importante pretendo che lo Stato dia delle risposte. Mentre Inghilterra, Cina, Stati Uniti si approvvigionavano di vaccini perché noi non lo abbiamo fatto? In alcune regioni si vaccina più velocemente che in altre, non c’è ancora un criterio nazionale”.

“Inutile che ci presentiamo in televisione e diciamo che c’è una guerra. Diciamo che la guerra l’abbiamo persa e dobbiamo ricostruire il Paese sul piano sanitario ed economico. Lo Stato metta in campo un’operazione seria sul piano vaccinale. La programmazione è stata fallimentare. Cominciassero non a prendersi dei meriti, perché qua bisogna chiedere solo scusa, ma a farci vedere qualcosa”.

Sulla proposta di De Luca di immunizzare le isole, bocciata dall’Anci: “Un dibattito finto. De Luca fa propaganda, nient’altro. La propaganda di chi dice che si prende lo Sputnik quando sa perfettamente che non dipende da lui. Adesso se ne esce con le isole, un po’ come quando voleva fare la marchetta a una categoria professionale piuttosto che a un’altra. Io penso che dobbiamo essere seri, qua c’è gente che non arriva alla fine del mese, ha morti in casa, non riesce ad alzare una saracinesca”.

“Il dibattito su quello che dice De Luca, se vaccinare prima Capri o Amalfi, non è serio. Mi voglio sottrarre a questa stupidità politica. Mettessero in campo azioni di miglioramento della sanità pubblica. Pensiamo a fare i vaccini con criteri nazionali senza fare ‘figli e figliastri’. Proprio De Luca poi non dovrebbe parlare. Si è fatto il vaccino, ha saltato la fila, ha raccontato pure di averlo fatto per dare l’esempio. Di cosa parliamo?”

“Mi sono stancato di questa politica fatta di propaganda, titoli e prese in giro. Qua abbiamo sofferenze serie e stare dietro a chi un giorno dice di vaccinare i giornalisti, domani che deve vaccinare Capri, non funziona così. Non è serio, quando ci sono fragili e anziani che ancora non hanno avuto il vaccino.

Dopo un anno non voglio stare ancora dietro al dibattito di questa persona che per lui ha preso il vaccino, si è assicurato il Pfizer, si è messo di nascosto e poi c’è stata la fotografia venduta come esempio che voleva dare agli italiani. Una persona che fa cosi per me non ha credibilità di nessun tipo”.

 

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